Pappagallino barrato

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Pappagallino barrato 2017-11-24T19:36:25+02:00

Bolborhynchus lineola 4Classificazione e distribuzione geografica

Tra tutti i pappagalli che vivono in sud America spicca il pappagallino barrato, un simpatico pappagallo dalle minute dimensioni e dal piumaggio caratteristico.

Bolborhynchus lineola è il suo nome scientifico ed occupa gli areali del Messico meridionale, del Guatemala, del Nicaragua, dell’Honduras, del Costa Rica e del Panama. Essendo un pappagallino che si adatta a diverse condizioni ambientali, è possibile trovarlo sia nelle foreste pluviali, sia nelle foreste aperte e nella savana della zona sub-tropicale.

Descrizione

Questo piccolo pappagallo ha lunghezza complessiva di 15/16 cm ed una colorazione complessivamente verde. Il becco è grigio chiaro e le zampe sono rosa carnicino.

La particolare barratura nera delle ali e delle penne della coda giustifica il nome volgare attribuito a questo uccello.

Non è molto evidente il dimorfismo sessuale, tuttavia con un occhio particolarmente attento è possibile distinguere il maschio per una maggiore estensione del colore nero sulle scapole e sulle timoniere della coda.

Vita in cattività e comportamento

Bolborhynchus lineolaIl pappagallino barrato è uno dei pappagalli più curiosi da allevare. E’ un uccello poco diffuso in cattività, anche se il suo allevamento ha portato alla selezione di alcune mutazioni di colore, come quella blu e quella lutino che sono le più diffuse.

Ha un carattere particolarmente calmo e si adatta bene alla vita in cattività, abituandosi velocemente ai movimenti dell’allevatore senza mostrare timori ed irrequietezza.

Dal punto di vista comportamentale il pappagallino barrato è molto interessante da osservare. Il forte legame che instaura con il proprio partner lo porta a passare molto tempo completamente dedicato alle effusioni ed ai contatti fisici. La sua socialità si evidenzia molto bene anche nei legami famigliari, che in voliera mantiene ben saldi con i propri figli anche dopo lo svezzamento.

Uno degli aspetti comportamentali più affascinanti è il curioso modo che questo uccello ha di manifestare la curiosità e l’attenzione. Come i cacatua che ad ogni stimolo rispondono generalmente con l’erezione della cresta, i pappagallini barrati distendono in senso latero-laterale le timoniere della coda ripetutamente, così che l’aspetto finale è paragonabile ad un ventaglio che si apre e si chiude.

Mantengono sempre una postura protesa in avanti sul posatoio e sono ottimi arrampicatori, come la maggior parte dei pappagalli.

Insieme, tutte queste caratteristiche conferiscono a questo volatile un aspetto definibile “differente”, o “insolito” dagli altri psittaciformi, ed una sua attenta osservazione può portare a caute comparazioni con le movenze e i comportamenti di alcuni rapaci notturni.

Non ci sarebbe da stupirsi se in futuro si scoprisse che il parrocchetto barrato è il testimone di una discendenza comune tra rapaci notturni e pappagalli.

Dalle evidenze comportamentali descritte è evidente che il Bolborhynchus lineola è uno di quei pappagalli che è possibile allevare artificialmente, ottenendo ottimi uccelli da compagnia.

Tuttavia è bene rimarcare la grande socialità, sensibilità e predisposizione al rapporto di coppia che questi pappagallini dimostrano, situazione stimolatoria per la psiche che va obbligatoriamente fornita e mantenuta costante nel tempo in cattività, quando tenuti singolarmente.

Gli alloggi

Bolborhynchus lineola2Dal temperamento molto più tranquillo di altri pappagalli, i Bolborhynchus lineola possono essere ospitati anche in gabbie, purché ampie e caratterizzate da una lunghezza complessiva di almeno 1,50 m.

Nonostante molti allevatori suggeriscano di alloggiare questi animali anche in gabbie di ridotte dimensioni (si legge in bibliografia addirittura 50 cm x 40!) occorre ricordare che l’ideale resta sempre e comunque un’ampia voliera, con fondo naturale (terra nuda) e posatoi costituiti da rami prelevati in natura, dalle più diverse forme e diametri.

Il fatto che un uccello sia particolarmente tranquillo in presenza dell’umano e si sposti anche arrampicandosi, non significa che non sia un ottimo volatore, altrimenti non avrebbe evoluto tutte le caratteristiche anatomiche e fisiologiche degli altri uccelli. 

Alimentazione

E’ necessario abituarli ad un’alimentazione prevalentemente fresca, composta per lo più da frutti carnosi e nutrienti e verdura, pena il rifiuto di qualsiasi alimento che non sia il miscuglio di semi dopo poco tempo.

Legumi lessi, mais lesso e in pannocchia prelevato ad uno stato precoce di maturazione, banane, riso bollito ecc… devono necessariamente costituire l’alimentazione base di questo grazioso pappagallino.

Anche la frutta secca è molto gradita, come ad esempio i fichi e l’uva passa e alcuni soggetti accettano di buon gusto anche piccoli invertebrati vivi, come le tarme della farina, che risultano essere degli ottimi integratori proteici, soprattutto nel periodo riproduttivo.

Riproduzione 

In virtù del forte legame di coppia che questi pappagalli instaurano è bene non dividere mai le coppie riproduttrici, poiché questo si tramuterebbe in una di quelle rare situazioni che i pappagallini barrati mal sopportano. Quando i due partner vengono separati emettono forti vocalizzi per mantenere il contatto vocale, talvolta anche rinunciando ad alimentarsi.

Sarebbe stato più opportuno chiamare questi pappagalli “inseparabili”, invece degli Agapornis, dal momento che le manifestazioni comportamentali di coppia sono decisamente più evidenti.

La maturazione sessuale è raggiunta piuttosto tardi, intorno all’anno di vita e la femmina depone le uova in un nido in legno a scatola, da un numero minimo di 2 ad un massimo di 8, che cova costantemente per 21-22 giorni.

Bolborhynchus lineola1C.I.T.E.S. 

Il Bolborhynchus lineola è soggetto a tutela da parte della Convenzione di Washington e la sua detenzione è autorizzata soltanto per soggetti con anello inamovibile (comprovante la nascita in cattività) e documento C.I.T.E.S. d’accompagnamento, che l’allevatore ci fornirà al momento dell’acquisto.

Eventuali nascite, fughe o decessi, nonché cessioni a terzi dei piccoli eventualmente allevati, vanno comunicate agli uffici del Corpo Forestale di Stato della propria provincia.

Pierluca Costa, etologo