Malaclemys terrapin – Tartaruga dal dorso di diamante

--Malaclemys terrapin – Tartaruga dal dorso di diamante
Malaclemys terrapin – Tartaruga dal dorso di diamante 2017-11-24T19:36:24+02:00

Malaclemys terrapin 1

Classificazione

Sottordine Cryptodira  
Superfamiglia Testudinoidea  
Famiglia Emydidae  
Sottofamiglia Deirochelyinae  
Genere Malaclemys  
Specie Malaclemys terrapin  
Sottospecie M. t. centrata Tartaruga dal dorso di diamante della Carolina
  M.t.littoralis Tartaruga dal dorso di diamante del Texas
  M. t. macrospilota Tartaruga dal dorso di diamante ornata
  M. t. pileata Tartaruga dal dorso di diamante del Mississippi
  M. t. tequesta Tartaruga dal dorso di diamante della costa orientale della Florida           
  M. t. terrapin Tartaruga dal dorso di diamante settentrionale
  M. t. rhizophorarum Tartaruga dal dorso di diamante delle mangrovie

 

Denominazione anglosassone: Diamondback terrapin

Caratteristiche anatomofisiologiche

Le femmine raggiungono una lunghezza di 23 cm, i maschi di 14 cm. La taglia varia secondo l’area geografica. Il carapace è appiattito e oblungo e presenta una carena mediana da appena accennata a molto prominente. Ogni scuto del carapace presenta una serie di solchi e creste concentrici. Il carapace può essere nero, grigio o marrone chiaro. In quest’ultimo caso presenta dei disegni ad anelli concentrici. Il piastrone ha una colorazione gialla o giallo verde con macchiette scure. La cute della testa e del colo è grigia o nera con macchie più scure. La ranfoteca è chiara. Dorsalmente la testa è di colore uniforme. Gli arti e la coda sono neri o grigi, la colorazione è più vivace nei giovani, e può cambiare con l’accrescimento. Le varie sottospecie presentano un’ampia variabilità di colori e disegni.

Crescono molto rapidamente il primo anno di vita (possono raggiungere i 10 cm) poi il tasso di crescita rallenta notevolmente.

Dimorfismo sessuale

I maschi raggiungono una dimensione minore (10-14 cm) rispetto alle femmine (15-23 cm). La femmina presenta una testa più larga e massiccia. La coda del maschio è più lunga e l’apertura cloacale è più distale e supera il bordo del carapace a differenza della femmina.

Distribuzione geografica

Vive negli Stati Uniti lungo le coste atlantiche e del Golfo del Messico da Cape Cod (Massachusetts) al Texas, e nelle isole della Florida.

Habitat e comportamento

Vive nelle acque salmastre di paludi costiere, lagune ed estuari. I giovani passano i primi anni di vita sotto i detriti e le piante galleggianti.

Comportamento alimentare

In natura sono onnivore con prevalenza carnivora, si nutrono sia d’animali vivi sia di carogne e saltuariamente di piante. Le femmine, hanno la testa più massiccia e la ranfoteca adatta a rompere gusci duri, si nutrono di molluschi tipo littorine e altre lumache d’acqua salmastra, bivalvi, cirripedi, e granchi. Altri alimenti consumati anche dai maschi comprendono animali morti, pesci, anellini marini, piante acquatiche. In linea di massima i maschi mangiano prede più piccole e meno coriacee. Apprezzano particolarmente i granchi.

Comportamento riproduttivo

Malaclemys terrapin 3La taglia e l’età in cui raggiungono la maturità sessuale in natura varia secondo l’area geografica. I maschi di solito maturano quando raggiungono circa i 9 cm generalmente alla fine del terzo anno di vita, le femmine a circa 13-17 cm e circa sei anni d’età (in cattività 4-5 anni).

Il corteggiamento e l’accoppiamento solitamente avvengono da fine Marzo a Maggio nelle ore diurne. La femmina galleggia sulla superficie, il maschio approccia posteriormente e stimola con il muso l’area cloacale. Se la femmina rimane ferma, le monta sul dorso e la copula avviene sulla superficie dell’acqua. Se la femmina scappa in genere il maschio continua ad inseguirla.

La deposizione avviene da aprile a luglio secondo la latitudine. Lo scavo del nido avviene durante le ore diurne, durante l’alta marea. Non depongono se il tempo è particolarmente piovoso. I nidi sono localizzati sopra la linea di marea, in modo che non siano sommersi. Sono nidi a fiasco profondi circa 20 cm con la camera d’incubazione di circa 10 cm di diametro.

La femmina produce da due a cinque covate l’anno. Ogni covata può essere costituita da 4 a 22 uova. Vi è variabilità geografica nel numero e dimensione delle uova, le femmine più meridionali depongono meno uova ma più grandi di quelle settentrionali. Le uova sono da oblunghe a ellittiche, di dimensioni 26-42X15-27 mm, bianco rosate, almeno poco dopo la deposizione, con guscio sottile, la loro superficie è coperta da minuscole protuberanze calcaree sparse. In condizioni naturali in genere l’incubazione richiede 61-104 giorni, con durata minore per le covate più precoci. I cuccioli delle ultime covate possono nascere fino a metà Ottobre e secondo la latitudine uscire o rimanere nel nido fino alla primavera successiva. I piccoli lunghi alla nascita 24-34 mm, hanno un disegno simile agli adulti ma più evidente.

Mantenimento in cattività

Malaclemys terrapin 2Alloggiamento in acquaterrario con zona emersa riscaldata da lampada riscaldante, che fornisca un punto caldo a circa 32°C e dotato di lampada a emissione di raggi UVB. La parte acquatica deve essere fornita di un buon sistema di filtraggio, importante soprattutto per i neonati, infatti, se l’acqua non è mantenuta molto pulita possono facilmente sviluppare problemi cutanei. La presenza di nascondigli come ad esempio piante acquatiche è importante in particolar modo per i giovani.
I giovani possono essere mantenuti in acquari da 30-40 litri riempiti fin quasi al bordo e muniti di piattaforma emersa.
I maschi adulti possono essere allevati in acquari da 200-250 litri, mentre le femmine di un minimo di 300-350 litri.
In linea di massima non sono tartarughe aggressive, ma in condizioni di sovraffollamento, soprattutto i giovani possono mordersi e ferirsi.
Può essere usato substrato madreporico grossolano, che fornisce anche una fonte supplementare di calcio.

Ci sono pareri ed evidenze contrastanti sulla necessità di mantenere queste tartarughe in acqua salata o dolce. Sembra non esserci una regola comune, ma l’opportunità di utilizzare acqua salata è legata alla storia del singolo animale e a eventuali problemi legati al mantenimento in acqua dolce.

Solitamente l’utilizzo d’acqua salata è indicato per adulti di cattura, il mantenimento di questi soggetti in acqua dolce può portare a seri problemi alla corazza e cute e al galleggiamento.

Gli adulti di cattura, dovrebbero essere allevati per i primi sei mesi, in acqua salata con peso specifico di 1.018, poi si può passare a 1.014-1.016. In acqua dolce la maggior parte degli animali di cattura sviluppa erosioni del carapace ed alterazioni del galleggiamento. Se mantenute in acqua salata, vanno poste in acqua dolce almeno una volta a settimana per bere, oppure si fornisce una raccolta d’acqua dolce sempre pulita. Il loro organismo può eliminare i sali in eccesso assunti bevendo acqua salata solo fino a un certo livello, dopodiché cessa l’assunzione d’acqua e quindi possono morire di sete anche se vivono in acqua.

Gli animali nati in cattività e mantenuti fin dall’inizio in acqua dolce sembra non necessitino del mantenimento in acqua salata. Se sviluppano alterazioni erosive del carapace sarà opportuno allevarle in acqua salata.

Una soluzione adottata è quella di predisporre la sistemazione con due vasche, una con acqua salata e una dolce, con la parte emersa comunicante con entrambe, in modo che sia la tartaruga a scegliere secondo la necessità.

Caratteristiche fisico chimiche dell’acqua salata

  • Salinità: ¼ di tazza di sale ogni 75 litri d’acqua. Se la salinità è eccessiva, gli animali possono diminuire l’assunzione di cibo.
  • Peso specifico 1.014-1.016
  • PH 7,5-8,25
  • Temperatura 24-28°C

Alimentazione

Malaclemys terrapin 5Possono essere nutriti con pesciolini, crostacei, molluschi, insetti e mangimi pellettati per tartarughe acquatiche. Le dimensioni dell’alimento dovranno essere ovviamente adeguate alla taglia dell’animale. Non sono dei grandi cacciatori quindi i pesci vivi sono catturati con difficoltà. Occasionalmente mangiano anche piante acquatiche. Sembra che la somministrazione d’alimenti duri come molluschi e crostacei con guscio sia importante, soprattutto nelle femmine per la salute della ranfoteca.

Gli adulti di cattura di solito hanno difficoltà ad abituarsi agli alimenti commerciali, quindi devono, almeno inizialmente essere alimentati con animali marini.

Quando sono alimentate con prodotti congelati, bisogna considerare che il congelamento distrugge la vitamina E, la cui carenza può portare a serie conseguenze, quindi se l’alimentazione non prevede alimenti freschi, la dieta va supplementata con vitamina E.

Legislazione

Non è in CITES. Il Libro Rosso IUCN la classifica a basso rischio.


Alessandro Bellese Med Vet