L’alimentazione delle tartarughe terrestri

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L’alimentazione delle tartarughe terrestri 2017-11-24T19:36:23+02:00

alimentazioneGli errori alimentari sono indubbiamente una delle cause di malattia più comuni nelle tartarughe. In questo articolo vedremo qual è la dieta corretta per le tartarughe di terra del genere Testudo. È bene precisare che questi rettili sono esclusivamente erbivori e come tali vanno nutriti.
Testudo hermanni, T. marginata e T. graeca si sono evolute in ambienti caratterizzati da una vegetazione povera, da un clima a tratti molto arido e da un terreno ricco di calcio. Per il buon funzionamento del loro apparato digerente richiedono elevati livelli di fibra e hanno bisogno di molto calcio per poter formare una corazza robusta. L’alimento migliore per questi animali come in natura è costituito da erba e da piante di campo, in particolare tarassaco, trifoglio, piantaggine. Paradossalmente, il modo migliore di alimentarli consiste nel non dare loro nulla da mangiare, ma lasciare che trovino il loro alimento pascolando nel giardino. Se non si dispone di uno spazio all’aperto abbastanza ampio per consentire alle tartarughe di trovare sufficiente alimento, possiamo raccogliere l’erba e le piante selvatiche da una zona incolta, purché abbiamo la certezza che non siano contaminate da pesticidi o altre sostanze tossiche. Si devono anche evitare le zone vicino al traffico, perché inquinate dagli scarichi delle macchine. Altri alimenti adeguati che possiamo offrire sono l’erba medica, il gelso e le foglie di fico, tutti vegetali molto ricchi di calcio.
Se la tartaruga ha a disposizione una quantità sufficiente di questi vegetali non ha bisogno di altri alimenti o di integratori.

alimentazione 2I vegetali coltivati, quelli che troviamo al supermercato, rappresentano una scelta nettamente inferiore e vanno offerti sporadicamente, nei periodi in cui è carente l’alimento naturale. Si devono scegliere preferibilmente i vegetali ricchi di calcio, ad esempio radicchi, endivia, lattughe, cavoli (di vari tipi), ravizzone, prezzemolo, foglie di carota, cardo, coste. Tutti gli ingredienti devono essere ridotti in pezzi adeguati alla taglia degli animali, mescolati e cosparsi con un integratore multi – minerale e vitaminico di qualità e con carbonato di calcio. Il carbonato di calcio è un’ottima fonte di calcio, economica e facilmente reperibile in farmacia.

La frutta, di cui peraltro questi rettili sarebbero ghiotti, non è un alimento adeguato. La maggior parte della frutta contiene poco calcio, e se offerta in quantità eccessiva può causare gravi disordini intestinali, perché è povera di fibra e ricca di zuccheri, favorendo la proliferazione di parassiti intestinali quali i protozoi.

Le proteine animali, sotto qualunque forma (invertebrati, cibo per cani o gatti, cibo per tartarughe acquatiche, prosciutto, mozzarella, uova, carne, ecc.) sono molto dannose e devono essere totalmente bandita dalla loro dieta. La fisiologia di questi rettili erbivori non è fatta per processare questo tipo di proteine, che nel lungo periodo possono danneggiare gli organi interni causando importanti patologie. Anche se le tartarughe possono essere ghiotte di alimenti completamente inadeguati, non si deve cadere nell’errore di credere che se gradiscono un alimento, questo possa essere dato senza problemi.

Anche i carboidrati (pane, pasta, ecc.) sono dannosi, perché sono molto calorici ma privi di calcio e possono portare ad una crescita rapida ma accompagnata da una deformazione dello scheletro. Altri alimenti da evitare sono fagioli, piselli, fagioli germinati e simili alimenti troppo ricchi di proteine vegetali.

Non si deve dimenticare l’elemento nutritivo più importante: l’acqua. Anche se derivano da climi semi aridi, alle tartarughe di terra l’acqua non deve mai mancare, altrimenti possono andare incontro a disidratazione cronica, causa di danni renali irreversibili. Le tartarughe amano entrare in acqua mentre bevono, pertanto si deve mettere loro a disposizione un recipiente basso ma ampio, in cui possano entrare e uscire facilmente. Spesso mentre bevono le tartarughe contemporaneamente urinano e defecano, pertanto l’acqua va cambiata molto spesso perché sia sempre pulita.

Vediamo quali sono i problemi più comuni che si osservano in caso di dieta inadeguata.

Malattia ossea metabolica

Una dieta carente di calcio e troppo energetica, per un eccesso di proteine e carboidrati, stimola una crescita rapida ma non consente allo scheletro, compresa la corazza, di calcificarsi in modo adeguato. Ne deriva una patologia molto comune nei rettili detta malattia ossea metabolica. Secondo la gravità della condizione la corazza può apparire più o meno deformata, intenerita, appiattita. La parte superiore della corazza, il carapace, assume un aspetto bozzellato. La condizione è particolarmente seria nei giovani in crescita, perché la loro richiesta di calcio è molto alta e la deformazione scheletrica, anche se si corregge la dieta, è permanente. Nelle femmine adulte che stanno producendo le uova si può osservare un’improvvisa debolezza dovuta al fatto che per produrre i gusci l’organismo si impoverisce di calcio. Queste tartarughe non solo si muovono a fatica ma non riescono neppure a deporre le uova. Il calcio, infatti, è necessario per la contrazione della muscolatura, compresa quella dell’ovidotto.

Testudo hermanni con la corazza deformata per un'alimentazione scorretta

Testudo hermanni con la corazza deformata per un’alimentazione scorretta

Insufficienza renale

L’organismo delle tartarughe erbivore non è in grado di processare correttamente le proteine di origine animale, del tutto estranee al loro metabolismo. La conseguenza è un carico eccessivo di lavoro per i reni, deputati all’eliminazione dei prodotti di scarto derivati dall’utilizzo delle proteine. Con il tempo si verifica un’insufficienza renale cronica, per la quale non vi è terapia e causa la morte del rettile.

Gotta

L’eccesso di proteine se si associa ad una carenza di acqua (disidratazione) causa la deposizione negli organi interni e nelle articolazioni di acido urico, una grave patologia detta gotta. Si tratta di una malattia dolorosa e debilitante, difficile da curare e spesso associata ad insufficienza renale.

Per concludere, se vogliamo che le tartarughe di terra crescano e si mantengano sane, è necessario evitare di fornire alimenti inadatti e seguire più possibile un’alimentazione naturale. I problemi legati agli errori alimentari possono impiegare anni a manifestarsi, ma inevitabilmente finiscono per accorciare notevolmente l’aspettativa di vita di questi longevi rettili.