Statuto

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Statuto 2017-11-24T19:36:28+00:00

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE ASSOCIAZIONE ANIMALI ESOTICI – AAE

ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE

DENOMINAZIONE – SEDE – SCOPO

Articolo 1

È costituita l’Associazione di promozione sociale Associazione animali esotici, denominabile in breve “A.A.E.”, ai sensi della L. 383/00 e D.Lgs. 460/97.

Una volta ottenuta l’iscrizione alla relativa anagrafe, l’associazione utilizzerà, nella denominazione ed in qualsivoglia segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico, la locuzione organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS”.

Articolo 2

Essa ha sede in Fossalunga di Vedelago (TV) – Via L. Crico, n. 164.

Articolo 3

L’Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale, ai sensi dell’art. 10, D.lgs 4/12/1997, n. 460. L’associazione si propone di operare principalmente:

– nell’ambito di tutela e valorizzazione della natura

– migliorare e diffondere la conoscenza degli animali esotici;

– suscitare con tutti i mezzi e nei limiti delle proprie possibilità lo studio degli animali esotici da compagnia;

– diffondere le conoscenze per il miglioramento delle condizioni di vita degli animali esotici tenuti in cattività e promuovere la loro riproduzione, quando trattasi di animali in via di estinzione, e la sterilizzazione e l’adozione di animali esotici abbandonati e/o maltrattati, affidati o segnalati all’Associazione, di cui gli operatori associati si prendono cura a livello sia di mantenimento sia di cure specialistiche, autofinanziandosi per affrontarne le spese mediante eventi che sensibilizzino l’adozione e la raccolta fondi a scopo di beneficenza;

– coordinare l’operato dei soci favorendo gli scambi di informazioni e di materiale e la costituzione di gruppi di ricerca e di studio;

– collaborare con le iniziative di enti ed associazioni che perseguono gli stessi scopi.

L’associazione ha il divieto di svolgere attività diverse da quelle menzionate nel presente articolo, ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse.

PATRIMONIO ED ESERCIZI SOCIALI

Articolo 4

Il patrimonio è costituito:

 

a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;

b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;

c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti.

 

L’Associazione deriva le proprie entrate:

a) dalle quote sociali;

b) dal ricavato dall’organizzazione di manifestazioni o partecipazione ad esse;

c) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale, conforme all’oggetto e scopo sociale.

Nessun avanzo potrà essere distribuito, in modo diretto o indiretto, tra i soci né durante la vita né all’atto dello scioglimento. Gli eventuali avanzi di gestione debbono essere reinvestiti nelle attività sociali istituzionali, secondo il presente statuto.

Articolo 5

L’esercizio finanziario chiude al 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno l’assemblea approva il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente, predisposto dal Consiglio di amministrazione. Il bilancio è depositato presso la sede dell’associazione almeno 20 gg. prima dell’assemblea e può essere consultato da ogni associato.

Il bilancio consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso.

ASSOCIATI

Articolo 6

Il numero dei soci è illimitato; alla associazione possono aderire tutti i cittadini che abbiano compiuto il 18° anno di età. Per i soci di età inferiore verrà richiesto il consenso di chi ne esercita la Patria Potestà.

Articolo 7

Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle seguenti modalità ed indicazioni:

1. indicare nome e cognome, luogo e data di nascita, residenza;

2. dichiarazione di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.

È compito del legale rappresentante dell’associazione o di altro membro del Consiglio Direttivo da lui delegato, anche verbalmente, valutare in merito all’accettazione o meno della domanda.

L’accettazione, seguita dall’iscrizione al libro soci, dà diritto immediato a ricevere la tessera sociale, acquisendo quindi la qualifica di “socio”. Nel caso in cui la domanda venga respinta, l’interessato può presentare ricorso, sul quale si pronuncia in via definitiva il Consiglio Direttivo, alla prima convocazione.

Articolo 8

Qualora si manifestino motivo di incompatibilità del nuovo socio con le finalità statutarie e con i regolamenti dell’Associazione, entro 30 giorni successivi all’iscrizione del socio stesso, il Consiglio Direttivo ha la possibilità di revocare tale iscrizione. In questo caso l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’assemblea dei soci alla prima convocazione.

Articolo 9

I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:

a. quando non ottemperino alle disposizioni del seguente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;

b. quando si rendono morosi nel pagamento della tessera o delle quote sociali senza giustificato motivo;

c. quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’associazione.

Le espulsioni e le radiazioni verranno decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri. I soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi pagando una nuova quota di iscrizione. Tali riammissioni saranno deliberate alla prima assemblea dei soci. I soci espulsi potranno ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria. Contro tale decisione è comunque ammesso il ricorso al giudice ordinario.

Articolo 10

I soci hanno diritto di frequentare i locali dell’associazione stessa con le modalità stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo. I soci, con la domanda d’iscrizione, eleggono domicilio per i rapporti sociali presso la sede dell’associazione.

Articolo 11

I soci sono tenuti:

· al pagamento della quota sociale;

· all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.

È espressamente esclusa ogni limitazione e temporaneità del rapporto associativo e della partecipazione alla vita associativa.

AMMINISTRAZIONE

Articolo 12

L’Associazione è amministrata da un Consiglio di amministrazione composto di cinque membri eletti dall’Assemblea degli associati per la durata di cinque anni. In caso di dimissioni o decesso di un consigliere, il Consiglio alla prima riunione provvede alla sua sostituzione chiedendone la convalida alla prima assemblea annuale. Tutti i consiglieri sono rieleggibili.

Articolo 13

Il Consiglio nomina nel proprio seno un Presidente, un Vicepresidente e un Segretario. Allo scadere del mandato, il Vicepresidente assume la carica di Presidente.

Nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio.

Articolo 14

Il Consiglio si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri e comunque almeno due volte all’anno rispettivamente per deliberare in ordine al consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota sociale.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vicepresidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 15

Il Consiglio è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, senza limitazioni. Esso procede pure alla compilazione dei bilanci preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’Assemblea, alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il Regolamento per il funzionamento della Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.

Articolo 16

Il Presidente, ed in sua assenza il Vicepresidente, rappresenta legalmente l’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio; nei casi di urgenza, può esercitare i poteri del Consiglio, salvo ratifica da parte di questo alla prima riunione.

ASSEMBLEE

Articolo 17

Gli associati sono convocati in assemblea dal Consiglio almeno una volta all’anno entro il 30 aprile mediante comunicazione scritta, fax, posta elettronica, direttamente a ciascun associato, l’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione del luogo, dell’ora della riunione, sia di prima che di seconda convocazione e l’ordine del giorno, almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza. L’assemblea in seconda convocazione deve avvenire almeno un giorno successivo a quello di prima convocazione. L’assemblea deve pure essere convocata su domanda motivata e firmata da almeno un decimo degli associati, a norma dell’Articolo 20 C.C.

Articolo 18

L’assemblea delibera sul bilancio consuntivo, sugli indirizzi e direttive generali della Associazione, sulla nomina dei componenti il Consiglio di amministrazione, sulle modifiche dell’atto costitutivo e statuto, e su tutto quant’altro a lei demandato per legge o per statuto.

Articolo 19

Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti gli associati in regola nel pagamento della quota annua di associazione.

Gli associati possono farsi rappresentare da altri associati anche se membri del Consiglio, salvo, in questo caso, per l’approvazione di bilanci e le deliberazioni in merito a responsabilità di consiglieri.

Articolo 20

L’assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio, in mancanza dal Vicepresidente; in mancanza di entrambi l’assemblea nomina il proprio Presidente. Il Presidente dell’assemblea nomina un segretario.

Spetta al Presidente dell’assemblea di constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto di intervento all’assemblea.

Delle riunioni di assemblea si redige processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 21

L’assemblea ordinaria è valida, in prima convocazione, quando sia presente la maggioranze dei soci; in seconda convocazione, qualunque sia il numero dei presenti. Le delibere sono assunte col voto favorevole della maggioranza dei presenti.

L’assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza di 3/4 dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

Articolo 22

Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto quando ne faccia richiesta 1/10 dei presenti.

SCIOGLIMENTO

Articolo 23

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato ai sensi dell’ultimo comma dell’Articolo 21 C.C. dall’assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio, da destinarsi ad altra associazioni aventi finalità analoghe, o fini di pubblica utilità, sentito l’organo di controllo di cui all’art.3, comma 190, legge 23 dicembre 1996, n.662, salvo diversa disposizione di legge.

CONTROVERSIE

Articolo 24

Tutte le eventuali controversie sociali tra associati e tra questi e l’Associazione o suoi Organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla Legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre Probiviri da nominarsi dall’assemblea; essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

DISPOSIZIONE FINALE

Articolo 25

Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto valgono le norme del codice civile e la normativa specifica.