I camaleonti Chamaeleo calyptratus e Furcifer pardalis

--I camaleonti Chamaeleo calyptratus e Furcifer pardalis
I camaleonti Chamaeleo calyptratus e Furcifer pardalis 2017-11-24T19:36:25+00:00

I camaleonti hanno caratteristiche anatomiche uniche tra i sauri, come il corpo compresso lateralmente, la capacità di muovere gli occhi in modo indipendente, le palpebre fuse tra loro che lasciano solo una piccola apertura rotonda, l’abilità di proiettare in avanti la lingua per catturare la preda, le dita unite tra loro per facilitare la prensione dei rami. Diversamente da altri sauri come le lucertole e le iguane, se un camaleonte perde la coda non è in grado di farne ricrescere una nuova.

Contrariamente alla credenza popolare, i camaleonti non cambiano colore per mimetizzarsi; la maggior parte delle specie possiede colori che si armonizzano con l’ambiente in seguito alla selezione naturale. I principali fattori che causano i cambiamenti di colore sono la temperatura, lo stato emotivo e, nei soggetti in cattività, la selezione artificiale. Il maschio spesso mostra i colori più intensi e spettacolari quando vede un altro maschio. Colori meno intensi, ma ugualmente impressionanti, si osservano prima della riproduzione. Le femmine hanno una gamma di colori meno vivace. La femmina depone le uova indipendentemente dalla presenza del maschio e dal fatto di accoppiarsi.

Pur essendo molto ricercati per la loro bellezza e l’aspetto insolito, i camaleonti sono molto impegnativi e delicati, nonché poco longevi rispetto ad altri tipi di rettili. Il loro acquisto è consigliabile solo ad allevatori esperti e che possono dedicare molto tempo alle loro cure.

I camaleonti sono rettili molto territoriali e solitari, che sopportano male la presenza dei loro simili, a parte le femmine nel periodo ricettivo. È da evitare la convivenza di due maschi, che finirebbe con la morte di uno dei due. Questi rettili non amano essere toccati e vanno manipolati il minimo indispensabile. Vanno contenuti con la minore forza possibile, lasciando che camminino sulle mani piuttosto che tenendoli stretti.

Tutti i camaleonti sono elencati in CITES, e devono quindi essere acquistati con un documento che ne attesti la provenienza legale.


Chamaeleo calyptratuscamaleonte caliptrato

Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Sauria
Famiglia Chamaeleonidae
Genere Chamaeleo
Specie C. calyptratus

È la specie di camaleonte più comune nei terrari, per la sua robustezza e bellezza. È originario dello Yemen e della parte meridionale dell’Arabia Saudita; proviene da habitat molto diversificati ed è quindi adattabile ad un ampio range di temperatura e umidità.
Il camaleonte caliptrato raggiunge la taglia adulta in 6-8 mesi.

Il maschio è lungo in media 35-45 cm, anche se eccezionalmente può arrivare a 60 cm. La femmina è di taglia leggermente inferiore (circa 30 cm). La testa presenta sulla sommità una protuberanza ossea, detta casco, di dimensione maggiore nel maschio. La colorazione di base è verde, di un’intensità che varia secondo lo stato d’animo. Sul corpo sono presenti striature e macchie brune, gialle e blu. Il maschio ha una colorazione più vivace.

La vita media è di 4-7 anni, se accudito con cura. Può raggiungere la maturità sessuale già a 4-6 mesi di età. La femmina può deporre tre covate all’anno, ciascuna con 20-70 uova.


Furcifer pardalisfurcifer pardalis

Classe Reptilia
Ordine Squamata
Sottordine Sauria
Famiglia Chamaeleonidae
Genere Furcifer
Specie F. pardalis

Furcifer pardalis è una specie di camaleonte di taglia relativamente grande che origina dal Madagascar, molto ricercato per la bellezza dei colori. Proviene da foreste tropicali con ambienti umidi e semiumidi.

I maschi sono lunghi fino a 45 cm (eccezionalmente possono raggiungere i 50), mentre le femmine sono di taglia inferiore (circa la metà) e presentano una colorazione meno vivace. La colorazione nei maschi varia notevolmente secondo la località di origine e può essere verde, azzurra, arancio, rossa. Le femmine di solito sono di colore marrone più o meno chiaro in tutte le località, come pure i maschi giovani. Durante la gravidanza la femmina cambia colore e assume una livrea marrone scuro o nera con strisce arancio, per comunicare la sua indisponibilità all’accoppiamento.

I maschi in condizioni di allevamento ottimale vivono 5-7 anni. Le femmine di solito non superano i 2-3 anni di vita dopo la prima deposizione delle uova.
La maturità sessuale viene raggiunta a 6-7 mesi di età, più raramente a 5 in cattività. La femmina può deporre da 5 a 8 covate, ciascuna con 10-40 uova. Il tempo di schiusa è relativamente lungo e va da 5 a 14 mesi.

Alloggio

L’ambiente in cattività deve replicare quanto più possibile quello naturale. I terrari tradizionali, di vetro, non sono adatti in quanto non permettono un adeguato ricambio d’aria. Si consigliano gli specifici terrari per camaleonti, costituiti da pareti di rete. Il camaleontario deve essere più ampio possibile e sviluppato principalmente in altezza, in quanto si tratta di specie arboree. Raggiunta la maturità sessuale, ogni camaleonte va tenuto singolarmente, per evitare lotte e stress. Questi rettili, infatti, sono molto territoriali e aggressivi.

All’interno del camaleontario vanno inserite numerose piante non tossiche, ad esempio photos, ibisco, schefflera, ficus, dracena. Le foglie forniscono nascondigli, indispensabili per ridurre il livello di stress, e aiutano a mantenere elevata l’umidità. In aggiunta si possono collocare anche piante finte di plastica. L’ambiente deve essere ben fornito di rami su cui arrampicarsi, saldamente fissati. Il diametro dei rami deve essere leggermente superiore a quello della presa delle zampe, in modo che il camaleonte possa afferrarsi al ramo comodamente.

Sul fondo va evitato qualunque tipo di substrato particolato, come ad esempio pezzi di corteccia, che possono facilmente essere ingeriti causando ostruzioni intestinali letali, e che rappresentano un ottimo substrato per la replicazione dei batteri. Il fondo migliore è rappresentato da fogli di carta assorbente, come la carta da cucina, o i giornali, da cambiare regolarmente.

Nel terrario si devono collocare lampade che forniscano due tipi di radiazioni. Un tipo è dato dalle radiazioni infrarosse, che forniscono il calore di cui i rettili hanno bisogno per regolare le loro funzioni metaboliche. Allo scopo si possono impiegare faretti di ceramica, lampade infrarosse, lampade a incandescenza rosse o bianche. La luce va tenuta accesa 12-14 ore in primavera ed estate, e 10-12 durante l’autunno e l’inverno.

L’altro tipo di radiazioni, non meno importanti, sono le radiazioni ultraviolette di tipo B (UVB), indispensabili per il metabolismo del calcio. In commercio vi sono nuove lampade UVB che presentano lo stesso tipo di attacco delle lampade tradizionali, e sono quindi molto pratiche. Alcune nuove lampade producono contemporaneamente calore e raggi UVB. Le lampade vanno collocate nella parte più alta del terrario, a circa 25-30 cm dal ramo più vicino, e si deve evitare che il rettile vi entri direttamente in contatto per evitare che si ustioni.

Per permettere al camaleonte di regolare adeguatamente la propria temperatura corporea, come per altri rettili è necessario creare all’interno del camaleontario un gradiente di temperatura, vale a dire che si deve creare un’adeguata differenza di temperatura tra le varie parti del terrario in modo che l’animale scelga quella più adatta alle sue esigenze del momento.

F. pardalis
La temperatura media del terrario deve essere di 22-27°C. Il punto caldo, sotto la lampada riscaldante, deve arrivare a 30-32°C.
La notte la lampada riscaldante può restare spenta, se la temperatura non scende sotto i 10°C, in caso contrario si deve lasciare una fonte di calore anche di notte, ma senza emissione di luce, ad esempio una lampada di ceramica o una lampada a infrarossi. Tra la temperatura diurna e quella notturna vi deve essere una differenza di circa 10°C.

C. calyptratus
Il punto caldo deve essere di 32-40°C, con una temperatura media di 26-27°C nel resto del camaleontario. La notte la temperatura può scendere a circa 21°C. Non è necessaria un’umidità elevata, è adeguata intorno al 50%.
Per permettere di deporre le uova, le femmine quando sono mature devono avere a disposizione un recipiente ripieno di sabbia. In caso contrario la femmina può andare incontro alla ritenzione delle uova, un problema che può causarne la morte.

Alimentazione

La base dell’alimentazione è costituita dai grilli, di dimensioni proporzionali a quelle del camaleonte: la lunghezza dei grilli deve essere al massimo uguale alla larghezza della testa del rettile. Perché rappresentino un alimento adeguato, completo e nutriente, i grilli devono essere nutriti in modo equilibrato, fornendo loro farina, verdure fresche, frutta o alimenti specifici commerciali per grilli. Prima della somministrazione i grilli vanno alimentati per un paio di giorni con cibo integrato con calcio carbonato, e spruzzati di calcio subito prima di essere offerti. Si deve aggiungere ai grilli anche un integratore multivitaminico, una volta alla settimana per i maschi adulti, 2-3 per le femmine e tutti i giorni per i soggetti in crescita.

La dieta può essere occasionalmente variata offrendo insetti stecco, tarme della farina o kaimani. Le camole del miele sono particolarmente ricche di grassi e povere di calcio e vanno somministrate in quantità molto limitata.

C. calyptratus accetta anche alimenti di origine vegetale; si possono offrire piccole quantità di frutta e verdura, ad esempio foglie di tarassaco, cavolo, zucca e zucchine a dadini, peperone rosso, mirtilli, fettine di mela o pera, ecc.

Gli adulti possono essere alimentati 3-5 volte al giorno, i giovani tutti i giorni.

In natura i camaleonti bevono le goccioline di rugiada o di pioggia leccandole dalle foglie, quindi l’acqua va fornita spruzzando regolarmente e frequentemente il terrario oppure creando un gocciolatoio. È sufficiente prendere una piccola tanica di plastica, creare un piccolo foro e porla sopra il camaleontario, in modo che l’acqua vi sgoccioli dentro. I camaleonti possono non riconoscere l’acqua ferma in un recipiente, andando incontro a disidratazione.

L’acquisto

È bene evitare i soggetti di importazione, che presentano gravi problemi di maladattamento e un alto tasso di mortalità. L’elevato carico di parassiti e lo stress del viaggio in condizioni di estremo disagio fanno sì che questi rettili arrivino a destinazione in uno stato di grave debilitazione.

I soggetti riprodotti in cattività, al contrario, sono molto più resistenti e adattabili. Il soggetto da acquistare va valutato con attenzione, cercando eventuali segni di problemi sanitari (vedi sotto “controllo”).

Si devono acquistare camaleonti solo da rivenditori con un’ottima reputazione. Il rettile nel negozio deve essere alloggiato e alimentato correttamente, altrimenti potrebbe già soffrire di patologie che si possono manifestare dopo l’acquisto.

Salute e malattie

I camaleonti sono molto delicati e notoriamente difficili da mantenere in cattività. Esiste una correlazione diretta tra progettazione del terrario e tempo speso per la cura di questi sauri e il successo del loro allevamento in cattività. Come per i rettili in generale, infatti, la maggior parte dei problemi di salute sono correlati ad errori di allevamento e alimentazione.

I camaleonti dovrebbero essere osservati con attenzione tutti i gironi per rilevare prontamente anche minime alterazioni dell’aspetto e del comportamento, come un cambiamento di colore, una riduzione dell’appetito, una diminuzione del livello di attività. Questi cambiamenti possono essere la prima indicazione di stress o di problemi medici; come gli uccelli, questi rettili tendono a nascondere uno stato di malattia fino a quando questa è ad uno stadio avanzato. Gestire con successo qualsiasi condizione medica in un camaleonte richiede che il problema sia identificato precocemente. Attendere che il camaleonte sia visibilmente malato, come risulta dalla drammatica perdita di peso e disidratazione (ad esempio, infossamento degli occhi), di solito si traduce in scarse possibilità che le cure siano efficaci.

Controllo

Ecco di seguito gli elementi da controllare per rilevare prontamente eventuali anomalie.

Occhi. I camaleonti sani durante il giorno tengono gli occhi aperti e si guardano costantemente intorno. I problemi agli occhi possono essere segni precoci di infezioni respiratorie o problemi nutrizionali. Occhi infossati indicano di solito disidratazione e/o deperimento.

Bocca. Ascessi e stomatiti (infezioni della cavità orale) sono comuni. Asimmetrie della bocca sono l’indicazione di un problema.

Superficie del corpo. Sono anormali asimmetrie, gonfiori, ulcerazioni, in particolare della bocca e delle zampe. La perdita delle dita dei piedi e delle unghie o lesioni a loro carico possono portare a infezioni. Eventuale pelle vecchia ritenuta a livello di zampe, dita e coda va delicatamente rimossa, per evitare che ostacoli la circolazione sanguigna e causi necrosi.

Sistema muscolo-scheletrico. Si devono esaminare le condizioni del corpo, la simmetria, la forza di prensione delle zampe sul ramo. Questo è un importante indicatore dello stato nutrizionale. La perdita di massa muscolare si nota prima a livello del bacino e della base della coda, con la prominenza delle ossa. Le ossa lunghe degli arti devono essere relativamente dritte; una conformazione anomala può indicare una carenza di calcio (malattia ossea metabolica). Anche alterazioni della conformazione della mandibola possono indicare un problema di decalcificazione.

Segni che richiedono una visita veterinaria

Incapacità di restare aggrappato al ramo

Un camaleonte troppo debole per salire, o per restare sul ramo, è gravemente malato e deve essere visto al più presto. Similmente agli uccelli, i camaleonti mantengono la loro capacità di salire e di restare aggrappati fino all’esaurimento delle loro ultime riserve. A volte l’incapacità a restare sul ramo dipende da ferite o fratture alle zampe o da una carenza cronica di calcio, cose che hanno sicuramente una prognosi più favorevole, ma in generale, l’incapacità di restare aggrappato è un segno molto prognostico negativo.

Chiusura degli occhi

I camaleonti chiudono gli occhi quando non si sentono bene, o per un’infezione primaria agli occhi. Questo non vuol dire che ogni volta che un camaleonte tiene gli occhi chiusi si sia di fronte ad un’emergenza. I camaleonti chiudono gli occhi per dormire durante la notte e la maggior parte dei camaleonti, sia in natura che cattività, possono essere indotti ad aprire gli occhi durante la notte toccandoli leggermente o con l’esposizione alla luce, anche se alcuni non lo fanno. Un camaleonte che durante il giorno non può, non vuole, o addirittura preferisce non aprire gli occhi invece ha qualcosa che non va. I camaleonti che tengono gli occhi chiusi, oltre a riuscire ad arrampicarsi non riescono a catturare la preda e devono essere visitati al più presto perché non sono in grado di alimentarsi.

Rifiuto del cibo

La maggior parte dei camaleonti si alimenta in modo costante, ogni giorno, anche se alcuni camaleonti adulti mangiano a giorni alterni. Se il camaleonte ha smesso di mangiare per più di 48 ore, va osservato con attenzione. I camaleonti sono piuttosto schizzinosi nell’alimentazione. I grilli rappresentano l’alimento principale ma talvolta il rettile si stufa di consumarli. È importante utilizzare una varietà di prede diverse, e variare l’alimentazione tra grilli, tarme della farina, kaimani, camole del miele. Alcuni camaleonti annoiati che mangiano svogliatamente a volte si interessano molto ad alimenti “nuovi” come i moscerini della frutta (per i giovani), tarme delle farfalle notturne, cavallette, topi neonati (per gli adulti). Prima di considerare malato un camaleonte che non mangia, vale la pena di provare diversi tipi di prede. L’età del camaleonte ha una grande influenza sulle abitudini alimentari. I neonati e i giovani mangiano decine di insetti di dimensioni adeguate al giorno. I sub-adulti e adulti, di solito mangiano ogni giorno, ma a volte saltano un giorno senza che ciò abbia un significato negativo. I camaleonti adulti di sesso maschile a volte vanno incontro a periodi prolungati di digiuno, mentre appaiono in buona salute in tutti gli altri aspetti. Le femmine adulte che diventano gravide possono smettere di mangiare per un certo periodo di tempo. Il metodo migliore per monitorare un camaleonte anoressico è una bilancia di precisione che valuta variazioni di 1-2 grammi. Come regola generale una perdita di peso corporeo superiore al 10% richiede un controllo veterinario, anche se il camaleonte appare sano.

Alterazioni del colore

Se il camaleonte è esposto ad un ambiente troppo freddo assume una colorazione scura, nel tentativo di assorbire più calore, e non significa necessariamente che sia malato. Più spesso, un coloro più scuro diffuso e persistente si osserva nei camaleonti malati. Un camaleonte che non mangia, non è attivo, ed è di colore scuro è probabilmente malato. Alterazioni localizzate (macchie) di colore anomalo possono indicare lesioni o infezioni della pelle.