Presentazione di AAE Onlus

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Presentazione di AAE Onlus 2017-11-24T19:36:28+00:00

cincillaL’Associazione Animali Esotici (AAE) è un’associazione culturale ONLUS che si occupa di promuovere il riconoscimento ed il rispetto di tutti gli animali esotici tenuti in cattività come pet: invertebrati, pesci, anfibi, rettili, uccelli e piccoli mammiferi.

La denominazione di “animali esotici” ha derivazione inglese (exotic animals), comprende al suo interno tutte le specie animali non autoctone, importate in Italia, nonché i c.d. “animali da compagnia non convenzionali”, come ad esempio conigli e furetti, sempre più diffusi nel nostro paese.

Secondo alcuni dati Eurispes del 2004 nelle case italiane sono presenti 1.000.000 di tartarughe d’acqua dolce, 10.000 serpenti, 50.000 iguane, 20.000 pappagalli, 500.000 roditori, 3.000 grandi felini e circa 500.000 altri animali esotici.

Il numero di questi animali è cresciuto notevolmente negli ultimi anni poiché spesso vengono acquistati come moda del momento o come souvenir di viaggi in paesi esotici, dove è facile trovarli per pochi dollari. A livello di massa, inoltre, questi animali vengono spesso allevati, anche illegalmente, per l’industria delle pellicce e dell’oggettistica, oppure utilizzati come attrazione per zoo itineranti o circhi. A ciò si affianca tutto il comparto del commercio illegale (trattandosi spesso di specie protette e talvolta vietate). Da recenti indagini si calcola che il commercio mondiale di tali animali sia pari a 25 miliardi di euro, di cui almeno un terzo illegale.

petauroLe numerose normative, pur molto severe, spesso sono ignorate, anche in buona fede, dai cittadini, che pertanto acquistano questi esseri viventi inconsapevolmente e poi, venuti a conoscenza delle norme o anche solo resisi conto dell’ingestibilità di tali animali, che domestici non sono, tendono ad abbandonarli. L’abbandono ha un notevole impatto ambientale in quanto, trattandosi di specie non autoctone, possono insidiarsi in un territorio e danneggiare profondamente l’intero ecosistema, non avendo predatori naturali. È l’esempio attuale delle tartarughe semiacquatiche americane (emididi), delle nutrie, dei visoni, delle cornacchie, dei pesci siluro e quant’altro.
In alcuni casi l’abbandono può creare altresì seri problemi alla salute e all’incolumità pubblica. Si pensi ad esempio all’abbandono di un serpente pitone o di un grande felino o ancora di procioni, che sono portatori di gravi malattie come la rabbia. Proprio per questo l’Italia, con il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 19 Aprile 1996, ha stilato un elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’incolumità pubblica di cui è conseguentemente proibita la detenzione, se non con particolari autorizzazioni.

L’AAE nasce e si sviluppa nel 2000 proprio per combattere tutto ciò, lottando contro ogni forma di sfruttamento e di violenza, per il rispetto della vita di ogni essere vivente, principio fondamentale dell’ordinamento giuridico italiano e di ogni società moderna. Di tal modo si occupa della protezione ambientale e della tutela della salute e dell’incolumità pubblica sotto ogni suo singolo aspetto: da quello preventivo di conoscenza, di informazione ed educazione, a quello della protezione degli animali maltrattati e degli interessi lesi da reati contro gli animali, fino all’accoglimento, alla cura ed alla ricollocazione degli esemplari, feriti, abbandonati o maltrattati.
Scopo principale dell’associazione è pertanto quello di diffondere la conoscenza di quelle che sono le specie protette e tutelate nell’ordinamento italiano, quali sono le eventuali modalità di detenzione autorizzate dalla legge, nonché le sanzioni per l’inosservanza delle norme ed ogni altra conseguenza.

coniglionanoGli animali esotici, in gran parte non autoctoni, necessitano di modalità di detenzione particolari, di strutture idonee, di alimentazioni corrette, di vaccini adeguati a malattie specifiche. Anche in questo settore l’AAE si muove per fornire a 360 gradi un’adeguata informazione ed educazione.
Ciò è permesso grazie alla collaborazione ormai storica con medici veterinari iscritti alla SIVAE (Società Italiana Veterinari Animali Esotici) e dalla presenza nel direttivo dell’AAE di un comitato scientifico formato da esponenti di tale società.

La conoscenza, l’informazione, l’educazione sono finalità che vengono realizzate attraverso schede informative distribuite nei centri veterinari, nei negozi di animali che aderiscono all’iniziativa oppure attraverso internet (l’AAE gestisce un proprio sito web e collabora a fornire schede informative pubblicate sul sito SIVAE).
Annualmente vengono altresì organizzati convegni pubblici, anche di rilevanza nazionale e che hanno spesso catturato l’attenzione dei mass media, per la sensibilizzazione del pubblico e per diffondere le opportune conoscenze, spesso ignorate dalla gente.

La tutela degli animali, dei loro diritti e del loro benessere è realizzata altresì sul fronte attivo attraverso la raccolta di animali abbandonati o ceduti da privati e la loro ricollocazione. Molti di questi animali non potrebbero trovare altra ubicazione in quanto specie protette che non possono essere cedute a soggetti privi di autorizzazioni di legge (si pensi ad esempio alle diffusissime tartarughe di terra).

L’AAE è altresì sensibilizzata anche sul fronte legale attraverso la denuncia di ogni forma di maltrattamento e di abuso. Ad oggi l’associazione ha denunciato diversi casi di maltrattamento ed è costituita parte civile nei relativi processi. Ha curato la rieducazione degli animali sequestrati e, grazie all’ausilio dei veterinari al suo interno, è riuscita a salvare molti di essi dalla morte certa.
Importante da questo punto di vista il ruolo del socio fondatore e Presidente Senior sig. Flavio Nicoletti, che ospita nella sua proprietà (che è anche sede dell’AAE e centro di prima raccolta) gli animali raccolti dall’associazione ed anche quelli sequestrati, grazie ad una proficua collaborazione con la Guardia Forestale.

L’AAE si è poi sviluppata negli ultimi anni creando distinte sezioni: la Sezione Conigli, la Sezione Cavie. la Sezione Piccoli Roditori,la Sezione Nutrie, la Sezione Furetti, la Sezione Uccelli e la Sezione Tartarughe.

Cavie e conigli sono spesso sinonimo di animali da laboratorio o da carne, ma oggi hanno preso piede nelle case degli italiani, diventando a tutti gli effetti animali da compagnia. Trattasi tuttavia di animali che necessitano di cure particolari, alimentazioni corrette e attente, conoscenze veterinarie specifiche.
La facilità con cui questi animali vengono reperiti nei negozi o da privati rende anche facile l’abbandono e ogni anno si registrano episodi sempre più frequenti di abbandono, di maltrattamento, di morti.
Conigli o cavie abbandonate si riproducono velocemente, le strutture pubbliche, come gattili e canili, non possono tenerle perché non hanno idonee strutture e adeguate conoscenze.

L’AAE raccoglie gli animali abbandonati o maltrattati, li cura, li sterilizza e quindi si occupa della loro ricollocazione, permettendo l’adozione in capo a privati ed in tal modo educando i singoli individui alla corretta detenzione di tali animali e quindi con un’attenta opera di sensibilizzazione.
Ogni anno l’associazione raccoglie una media di 50 esemplari al mese tra cavie e conigli.

Nel 2006 la sezione Conigli della AAE è stata riconosciuta come Chapter (il primo in Europa) della House Rabbit Society (www.rabbit.org), di cui condivide la filosofia e i metodi per il riconoscimento del coniglio come animale da compagnia e l’educazione dei proprietari alla corretta gestione.

iguanaE’ esperienza comune dei veterinari che trattano animali esotici che la stragrande maggioranza delle patologie riscontrate in questi animali dipende, direttamente o indirettamente, da errori di gestione e alimentazione. Inoltre, il commercio di animali a fine di lucro comporta in generale condizioni frequentissime di maltrattamento. La AAE considera una pratica crudele e inammissibile la cattura di animali allo scopo di detenzione, siano essi pesci, anfibi, rettili, uccelli o mammiferi. Gli animali nati liberi hanno il diritto a vivere liberi, e non a venire rinchiusi in vasche di vetro o in gabbie per soddisfare la vanità umana. Questo tipo di sfruttamento commerciale non è solo disumano e contrario ad ogni principio etico, ma contribuisce anche al declino di innumerevoli specie animali.

La AAE promuove il riconoscimento a tutti gli animali delle cinque libertà fondamentali, dalla fame e dalla sete, dal disagio, dal dolore, dalla paura e dall’angoscia, e la libera manifestazione delle caratteristiche proprie di ogni specie. Per la tutela dei cosiddetti animali esotici, moltissimo deve ancora essere fatto per garantire queste libertà.

L’attività della AAE si svolge grazie all’opera di volontari che si prestano ad accogliere nelle loro case gli animali abbandonati, a curali se necessario e a cercare nuove famiglie che li accolgano. Chi desidera offrire il proprio aiuto può contattare l’associazione.