Una gabbia a misura di criceto

--Una gabbia a misura di criceto
Una gabbia a misura di criceto 2017-11-24T19:36:24+00:00

 

DSC_1965I criceti sono tra gli animali da affezione più piccoli, ma anche tra i più attivi. Proprio la piccola taglia, insieme alla vivacità e velocità di fuga, precludono in genere la possibilità di lasciarli liberi in casa, per l’elevata probabilità che vadano incontro a innumerevoli pericoli e alla possibilità di fuga, per non parlare dei danni che possono causare rosicchiando il mobilio. La gabbia deve quindi rappresentare non solo il mezzo per tenerli al sicuro, ma anche un ambiente quanto più possibile confortevole e “a misura di criceto”. Vediamo i principali accorgimenti per rendere la gabbia una “casa”, sicura e piacevole per l’animaletto che custodisce, anziché una prigione.

Per essere confortevole, la gabbia deve essere più grande possibile, in dipendenza dalle possibilità economiche e dallo spazio a disposizione. Evitiamo quindi di comprare minuscole gabbiette di 30-40 cm di lato, tenendo presente che maggiore sarà lo spazio a disposizione, migliore sarà la qualità di vita del piccolo roditore. I criceti in natura compiono ogni notte diversi chilometri alla ricerca del cibo, e hanno un bisogno innato di fare attività.

DSC_1817La gabbia deve ovviamente essere a prova di fuga, di materiale facilmente lavabile e non assorbente e ben aerata. Le comuni gabbie per criceti, con il fondo di plastica e le sbarre di metallo non sono però la soluzione ideale. I criceti cercano in continuazione una via di fuga; per questo motivo tendono ad arrampicarsi sulle sbarre e comunemente restano con le zampine impigliate, oppure cadono, e questo provoca fratture degli arti che sono molto difficili da guarire: spesso l’unico modo per risolvere il problema consiste nell’amputazione della zampa. Per prevenire questi sfortunati incidenti la gabbia ideale dovrebbe essere a pareti lisce, senza appigli per arrampicarsi. Allo scopo possono essere utilizzate le gabbie per cavie, che hanno i bordi molto rialzati per impedire la fuoriuscita della lettiera e dispongono superiormente di un’apertura a griglia, che consente anche un’adeguata areazione. Una gabbia di questo tipo è anche abbastanza grande da consentire di allestire, con un po’ di fantasia e inventiva, un piccolo parco giochi con tubi di cartone, casette, mucchietti di fieno e altri elementi per arricchire l’ambiente. Variando di tanto in tanto questi oggetti, si consentirà al criceto di esplorare sempre nuove cose. Anche le scalette per collegare eventuali ripiani della gabbia devono essere solide, senza gradini sui cui facilmente si incastrano le zampette. Per ampliare lo spazio, si possono unire più gabbie in verticale, collegandole tra loro con tubi e rampe.

Nei negozi possiamo trovare anche gabbie per criceti dotate di una serie di gallerie di plastica trasparente da applicare alla gabbia; sono molto divertenti per il criceto e per chi lo sta osservare, anche se sono alquanto laboriose da pulire.

Criceto russo77Un elemento della gabbia che non deve mai mancare è una casetta, una piccola tana che darà al criceto un senso di sicurezza e protezione. Il criceto imbottisce la tana di morbido materiale con cui costruire un nido caldo per dormire. Allo scopo gli si può lasciare a disposizione della carta da cucina a pezzetti o della semplice carta igienica. Da evitare è invece il materiale simile a cotone in vendita nei negozi come materiale per criceti: spesso i lunghi e sottili filamenti di cui è composto si attorcigliano intorno alle zampette dell’animale, bloccando la circolazione e causando la necrosi dell’arto.

La ruota per fare esercizio è indispensabile in ogni gabbia, per permettere ad animali tanto vivaci e attivi di sfogare la loro vitalità. Tuttavia anche la ruota può costituire un pericolo per le zampette del criceto. Le ruote devono avere il fondo pieno, non a sbarre, e la loro collocazione va studiata con particolare attenzione per evitare che le zampe restino incastrate tra la ruota e la parete della gabbia, altra causa frequente di incidenti.

Criceto russo86Il fondo della gabbia deve essere assorbente, non abrasivo e non polveroso. Assolutamente controindicato quindi il ghiaino per gatti, mentre sono più o meno adatti vari materiali, ad esempio carta a pezzetti, pellet di carta riciclata, di fieno o di legno, fieno morbido sopra uno strato di trucioli di legno. Indipendentemente dal tipo di materiale usato, l’importante è curare sempre con attenzione l’igiene, essenziale per la salute dei piccoli roditori. Il fondo va cambiato tutte le volte che si rende necessario, provvedendo nel contempo a lavare con cura la gabbia con acqua calda e sapone. Molti criceti utilizzano un angolo della gabbia per i bisogni: allestendo un piccolo “gabinetto” si può quindi facilitare molto le operazioni di pulizia.

A proposito di pulizia, questa deve quotidianamente riguardare anche l’abbeveratoio e il ricambio d’acqua, e l’eliminazione degli alimenti deperibili come verdura e frutta.

Per stimolare l’attività del criceto è preferibile non offrire il cibo in una ciotola, dove non richiede alcuno sforzo per essere consumato, ma sparpagliarlo per la gabbia, anche mischiato al materiale del fondo, in modo che il roditore debba cercare e scavare per trovare la sua razione alimentare. In questo modo stimoliamo il comportamento di ricerca che si osserva in natura.

L’ultima precauzione riguarda la collocazione della gabbia: evitiamo di esporla al sole diretto o alle correnti d’aria, ma anche al sicuro da cani e gatti, che non rappresentano certo una compagnia adatta i piccoli roditori.

Attenzione infine a rispettare la natura spesso asociale di questi animali. Il criceto dorato (il più grande dei criceti venduti come pet) è un animale assolutamente solitario e va sempre alloggiato singolarmente: la convivenza con un altro suo simile (o con qualunque altro criceto di altre specie) causerebbe lotte feroci che si concluderebbe solo con la sopravvivenza del più forte. Gli altri criceti possono convivere in coppia (di sesso opposto) più o meno pacificamente, ma va messa in conto la loro prolificità e la necessità di separare eventuali piccoli dai genitori e di trovare loro una nuova sistemazione. Meglio quindi tenerli “single”.