Ciclidi

--Ciclidi
Ciclidi 2017-11-24T19:36:22+00:00

Cleithracara maronii

Nome comune: –
Famiglia: Cichlidae
Dimensioni: 10 cm

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È un pesce pacifico che si adatta bene alla vita di comunità, se non sono presenti specie aggressive. È piuttosto timido e ha bisogno di nascondigli, come piccole grotte, legni e piante, per mettersi al sicuro se si sente minacciato. Durante la stagione riproduttiva ama scavare sul fondale ma non crea danni alle piante. Viene comunemente riprodotto in cattività; i soggetti di allevamento raggiungono taglie inferiori a quelli selvatici, che comunque sono molto più costosi e difficili da reperire.
I maschi si riconoscono per la colorazione più vivace e il corpo più slanciato; la distinzione non è evidente prima della maturità. La fecondazione è esterna; le uova, fino a 300, vengono deposte su superfici piatte (rocce, legni, foglie). Le uova vengono sorvegliate da entrambi i genitori, che fanno circolare l’acqua con i movimenti delle pinne. Le uova schiudono in 3-5 giorni ma gli avannotti restano nel nido ancora per diversi giorni. Se nati in un acquario di comunità, i piccoli possono essere trasferiti in una vasca separata per aumentare la loro sopravvivenza.

Condizioni di allevamento
Acqua: da leggermente acida a leggermente alcalina, leggermente dura.
Temperatura: 22-25°C.
Cibo: invertebrati acquatici di piccole dimensioni, quali larve di zanzara, dafnie, chironomidi, vivi o congelati. Mangime in fiocchi.
Numero minimo per acquario: una coppia.
Dimensioni minime della vasca: 60 cm.
Livello di nuoto: centrale e inferiore.

Nannacara anomala

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Nome comune: –
Famiglia: Cichlidae
Dimensioni: maschio 9 cm, femmina 5 cm

Il maschio si distingue facilmente dalla femmina per la taglia molto maggiore e i colori più vividi. È un pesce che viene venduto in coppia: se è insieme alla femmina il maschio tende a far risaltare la sua colorazione. È un pesce che si adatta bene ad un acquario di comunità, se ricco di vegetazione. Durante la riproduzione possono diventare piuttosto territoriali, scacciando gli altri pesci, ma senza far loro del male. Due maschi invece possono combattere tra loro. Ha bisogno di alcune grotte in cui rifugiarsi e un fondo fine da scavare.
Le uova vengono deposte in una grotta e sorvegliate dai genitori; la madre si prende cura delle uova e successivamente degli avannotti, mentre il maschio difende il territorio.
Preferisce alimentarsi con prede, vive o congelate, e accetta i mangimi malvolentieri.

Condizioni di allevamento
Acqua: leggermente acida, leggermente dura.
Temperatura: 22-25°C.
Cibo: invertebrati acquatici di piccole dimensioni, quali larve di zanzara, dafnie, chironomidi, vivi o congelati. Mangime in fiocchi.
Numero minimo per acquario: una coppia.
Dimensioni minime della vasca: 60 cm.
Livello di nuoto: centrale e inferiore.

Pelvicachromis pulcher

Pelvicachromis pulcher

Nome comune: –
Famiglia: Cichlidae
Dimensioni: 7,5-10 cm

Si tratta di un pesce adatto ai neofiti in quanto viene facilmente riprodotto in cattività ed è quindi adattato alla vita d’acquario. Ha bisogno di un ambiente ricco di vegetazione e con un fondo morbido e fine, che possa scavare, attività che predilige e che fa anche parte del corteggiamento. Per favorire la riproduzione è necessario predisporre piccole grotte.
Il dimorfismo sessuale è abbastanza evidente dopo i sei mesi di età: il maschio è leggermente più grande e presenta le pinne anale e dorsale appuntite e la pinna caudale più allungata; nella femmina le pinne sono più rotondeggianti. Quando è pronta a riprodursi la femmina presenta un colore rosa intenso a livello dell’addome.
Questo ciclide è considerato una specie monogama, anche se allo stato selvatico può formare in realtà piccoli harem. Le uova, da 40 a 100 per volta, sono adesive e vengono deposte sulla volta della grotta. I genitori accudiscono attivamente per 3-4 settimane sia le uova che i piccoli, che nascono dopo circa 8 giorni. Il sesso dei piccoli dipende dal pH dell’acqua pertanto può accadere che nascano tutti avannotti dello stesso sesso.

Condizioni di allevamento
Acqua: leggermente acida, mediamente dura.
Temperatura: 24-15°C.
Cibo: invertebrati acquatici di piccole dimensioni, quali larve di zanzara, dafnie, chironomidi, vivi o congelati. Mangime in fiocchi.
Numero minimo per acquario: una coppia.
Dimensioni minime della vasca: 60 cm.
Livello di nuoto: centrale e inferiore.

Pterophyllum scalare

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Nome comune: scalare o pesce angelo
Famiglia: Cichlidae
Dimensioni: 15 cm

È un pesce molto ricercato dagli acquariofili per la sua bellezza. Va tenuto esclusivamente insieme a specie di dimensioni tali da non essere ingoiate; i giovani sono pesci pacifici, ma la coppia adulta è molto territoriale, specialmente nei confronti dei cospecifici. Quando una coppia si è formata è bene rimuovere altri eventuali pesci angelo.
La selezione artificiale ha portato a numerose variazioni di colore (dorato, nero, giallo e bianco, giallo e nero ecc…) e di forma delle pinne. Le varietà con pinne molto lunghe hanno bisogno di temperature più elevate e di una qualità dell’acqua molto buona, e sono piuttosto difficili da allevare.
La riproduzione in cattività porta talvolta a problemi di inbreeding (incroci tra consanguinei) con soggetti che, oltre a crescita stentata e colorazione smorta, non riescono ad allevare correttamente la prole. Si pensa che questo sia in parte dovuto alla pratica di rimuovere le uova appena deposte, togliendole alla cura dei genitori, per ottenere un numero maggiore di avannotti.
I sessi sono difficili da distinguere; l’unico elemento di differenza è la presenza di un corto tubo riproduttivo che si estende dall’apertura cloacale: nel maschio è appuntito e nella femmina è arrotondato.
L’acquario deve essere ricco di vegetazione, con acqua libera al centro. Sul fondo e i lati si può piantare ad esempio Echinodorus amazonicus, dalle larghe foglie, e Vallisneria sp., che presenta foglie lunghe e sottili. Al centro dell’acquario si può sistemare una vegetazione bassa. L’alimentazione non deve essere eccessiva perché è un pesce vorace, ma nutrirlo troppo è deleterio per la sua salute.
Lo scalare forma coppie monogame che restano unite tutta la vita, proteggendosi a vicenda da potenziali minacce. Alla morte o alla rimozione di un membro della coppia, l’altro rifiuta di accoppiarsi con un nuovo compagno.
Il luogo di deposizione è una superficie liscia quale una foglia larga o la parete di vetro, che la coppia prepara rimuovendo per uno o due giorni le alghe presenti. La femmina quindi deposita sulla superficie da 100 fino a 1200 uova, che il maschio feconda. I genitori a turno mantengono l’acqua in movimento nuotando molto vicino alle uova. Dopo alcuni giorni avviene la schiusa; gli avannotti restano attaccati alla superficie, consumando il contenuto del sacco vitellino. Dopo una settimana si distaccano e nuotano liberi; a questo punto possono essere alimentati con chironomidi.

Condizioni di allevamento
Acqua: da neutra a leggermente acida, da leggermente tenera a leggermente dura.
Temperatura: 24-28°C.
Cibo: invertebrati acquatici di piccole dimensioni, quali larve di zanzara, dafnie, chironomidi, vivi o congelati. Mangime in fiocchi.
Numero minimo per acquario: 3-4.
Dimensioni minime della vasca: 90 cm.
Livello di nuoto: centrale.