Piccola guida illustrata all’urina del coniglio

--Piccola guida illustrata all’urina del coniglio
Piccola guida illustrata all’urina del coniglio 2017-11-24T19:36:23+00:00

Conoscere gli aspetti normali e patologici dell’urina del coniglio è molto importante per evitare preoccupazioni inutili o, al contrario, individuare prontamente eventuali problemi di salute, quindi è una buona regola abituarsi ad osservarne le caratteristiche.

L’aspetto normale

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L’urina del coniglio ha un aspetto torbido (vedi la foto di sinistra) perché è ricca di microscopici cristalli di calcio. Infatti in questa specie l’urina rappresenta il metodo principale per eliminare l’eccesso di calcio assunto con l’alimento. Se centrifughiamo questo campione, vediamo sul fondo della provetta il calcio che si è depositato (foto d destra).
Questo è il motivo per cui ai conigli in crescita non si devono dare verdure ricche di calcio, come l’erba medica e il tarassaco: l’eccesso di questo minerale potrebbe danneggiare i reni che filtrano il calcio dal sangue.

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Un’altra caratteristica insolita dell’urina del coniglio è la varietà di colori che può presentare, a causa della presenza di pigmenti vegetali: può variare dal giallo carico al rosa, dall’arancio al marrone. Pur mangiando le stesse cose, l’urina può presentare colori diversi da una giornata all’altra, ma è un fenomeno normale. Qui vediamo urina di colore rosato.

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Ecco un altro esempio di urina normale, di colore marroncino.

L’eccesso di calcio

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La presenza di una quantità eccessiva di calcio nell’urina è motivo di preoccupazione. Quest’urina appare eccessivamente torbida.

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Se è presente troppo calcio, quando si asciuga l’urina lascia un deposito di materiale simile a talco. Un’urina troppo ricca di calcio può causare problemi alla vescica e infiammare la cute quando il coniglio urina, pertanto occorre farlo visitare.

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Questa è la radiografia di un coniglio che presenta un problema di eccesso di calcio nell’urina (condizione che prende il nome di ipercalciuria). La vescica è talmente piena di cristalli di calcio da apparire ai raggi X densa come la pietra. Poiché il calcio tende a depositarsi in vescica e a compattarsi progressivamente, il coniglio non riesce ad espellerlo quando urina.

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La prima cosa che fa il veterinario consiste nello svuotare la vescica, in modo da eliminare il calcio che vi è depositato. Spesso si riesce a compiere questa manovra senza bisogno di anestesia, comprimendo delicatamente l’addome. L’urina che esce è molto densa.

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Man mano che si svuota, la vescica emette urina sempre più densa.

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Alla fine esce del materiale semisolido. Si può comprendere perché il coniglio non riesce ad espellerlo spontaneamente con la minzione.

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Questo materiale asciuga rapidamente diventando simile a gesso, perché è costituito da calcio.

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Questi sassolini scuri emessi con l’urina sono piccoli calcoli, e richiedono un’immediata visita veterinaria. Possono causare lesioni al delicato rivestimento interno delle vie urinarie, cistite, dolore e anche ostruzione dell’uretra.

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Se ne osserviamo uno a forte ingrandimento vediamo come la superficie sia acuminata e tagliente: anche se grande pochi millimetri, questo calcolo causa molto dolore a contatto con le vie urinarie.

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Questi sono calcoli asportati chirurgicamente dalla vescica di un coniglio. Poiché i conigli spesso non manifestano sintomi particolari quando hanno questo tipo di calcoli, possono diventare molto grossi prima che siano diagnosticati.

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Talvolta però un grosso calcolo passa dalla vescica all’uretra, bloccando il deflusso di urina. Il coniglio si sforza di urinare ma non ci riesce oppure emette solo poche gocce. Questa è una vera emergenza che va trattata immediatamente. Le femmine hanno un’uretra più larga dei maschi e a volte riescono ad espellere spontaneamente il calcolo. In questa radiografia si vede un calcolo uretrale che impedisce al coniglio di urinare.

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Ecco il calcolo dopo essere stato estratto chirurgicamente. Come si vede, è lungo quasi due centimetri.

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La presenza di sangue nell’urina non è mai normale ed è sempre motivo di preoccupazione. Può essere causata da una cistite (infezione della vescica) ma nelle femmine la causa più comune è rappresentata dalla patologie dell’utero, in particolare i tumori o gli aneurismi venosi. Se si notano urine rosse è bene far visitare subito l’animale, portando un campione del materiale in cui l’urina è stata deposta.

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Basta una piccola quantità di sangue per conferire all’urina un colore decisamente rosso. Il veterinario è comunque in grado di differenziare facilmente la presenza di sangue (“ematuria”) dalla normale colorazione causata dai pigmenti vegetali.