Le prime settimane nella nuova casa

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Le prime settimane nella nuova casa 2018-02-13T20:53:40+00:00

Quando porti a casa un coniglio per la prima volta, uno degli strumenti più utili per aiutarlo a sentirsi a suo agio è la tua immaginazione. Come lo vedete voi e la vostra famiglia? Aggiungi un po’ di buon senso, un pizzico di pazienza e alcune nozioni di base sulla cura e il comportamento dei conigli, e avrai la ricetta per un’amicizia che durerà tutta la vita.

Mentre lo stai osservando e stai imparando a conoscerlo, ricorda che durante questi primi giorni potrebbe non essere “se stesso”. Potrebbe essere troppo spaventato per mostrarti quanto sarà affettuoso quando si riprenderà dallo shock del cambio di ambiente. Potrebbe avere troppe cose nella mente per essere perfettamente addestrato alla cassettina; in poche settimane, quando si sentirà più a suo agio, potrebbe aver bisogno di un corso di base sull’educazione alla cassettina. Potrebbe sentirsi così insicuro che la marcatura territoriale diventerebbe quasi un’ossessione (se non è  sterilizzato/a, fallo adesso!). Potrebbe essere troppo spaventato per permetterti di trattenerlo o toccarlo; o potrebbe essere troppo spaventato per dirti che non gli piace essere tenuto in braccio. Può sembrare straordinariamente amorevole e affettuoso, lasciandoti stupito e confuso quando questo comportamento dettato dagli ormoni diminuisce nelle settimane successive alla sterilizzazione. Oppure potrebbe essere uno di quei rari individui tranquilli e fiduciosi la cui nuova famiglia non necessita di nessuno dei seguenti suggerimenti.

Durante questo periodo volatile, i due contributi più importanti che puoi fare sono creare un ambiente amichevole e sicuro e lasciargli il tempo di adattarsi.

 

Casa base

Allestisci una piccola area o una gabbia spaziosa (o entrambe). Usa una lavanderia, un bagno, un corridoio bloccato con cancelletti da bambino o parte di una stanza più grande delimitata usando mobili, scatole o altri oggetti che non può scalare o rovesciare. Scegli un punto con un viavai regolare, non troppo rumoroso, dove possa vedere e sentire ma non essere sopraffatto dalle tue abitudini quotidiane. Inizia la preparazione dell’habitat fornendo almeno una o due cassettine igieniche. Uno strato di fieno fresco sopra la lettiera lo incoraggerà e lo ricompenserà per esserci entrato.

Se sai quale marca di cibo stava mangiando, usa la stessa per un po’ per ridurre al minimo il rischio di disturbi digestivi (a meno che non sia il cibo spazzatura per conigli a base di mais, semi e altre aggiunte malsane). L’acqua fresca deve essere disponibile in ogni momento in una ciotola o in una bottiglia, o entrambi,. Dagli almeno una scatola di cartone con due porte a misura di coniglio e un asciugamano drappeggiato su una zona della sua gabbia, come nascondigli.

Portalo subito sulla strada delle buone abitudini riguardo al rodere rimuovendo tentazioni proibite e pericolose come piante da appartamento, cavi elettrici e libri. Fornisci alternative consentite come stuoie di alghe o di paglia non trattate, tubi e scatole di cartone, giocattoli di plastica dura per bambini da lanciare, rami di alberi da frutto e molto fieno fresco.

 

Grandi speranze, e cosa farne

Come per le buone abitudini di educazione alla cassettina, la costruzione di un’amicizia può richiedere tempo e pazienza. Se non è ancora pronto per essere accarezzato, accarezzalo con la tua voce. Parla con lui o con chiunque sia in sua presenza. Molti conigli sembrano divertirsi ascoltando i loro umani parlare al telefono. Resta con lui alla maniera dei conigli, sedendoti tranquillamente sul pavimento. Dimostragli che può saltare su di te, fare qualche annusata di conoscenza e dare morsetti gentili e poi saltare via di nuovo. Questo approccio senza toccarlo apre la strada a un’amicizia in cui puoi toccarlo, soprattutto con un coniglio timido o traumatizzato. Mentre la sua paura diminuisce, la sua curiosità aumenta. Metti un piccolo premio o due (un rametto di prezzemolo o di foglie di carota, una fettina di mela) e alcuni giocattoli sul pavimento accanto a te, per rendere la sua visita ancora più gratificante.

Se non ci sono altri umani in giro, potresti voler dire le tue prime parole in Coniglio. Dì al tuo nuovo amico quanto felice, contento, calmo e spensierato ti senti in sua compagnia. Potresti non essere in grado, come lui, di “pettinare” le tue lunghe orecchie morbide tra le mani, ma puoi fingere di lavarti la faccia come fa lui, usando le mani e la lingua. Quando risponde pulendosi a sua volta, significa che per lui sei un tipo in gamba, praticamente un Coniglio Onorario.

Quando aggiungiamo un coniglio alla nostra famiglia, siamo subito pronti a dare e ricevere generose quantità di amore e affetto. Forse perché non siamo noi quelli che sono appena arrivati ​​in un posto strano, popolato da stranieri che non parlano la nostra lingua. Immagina come ti sentiresti se la differenza di dimensioni tra di voi fosse invertita: una mano gigantesca si abbassa e ti toglie dalla tua casa. Ti catapulta su un pianeta di esseri di 2 tonnellate e 7 metri di altezza, una specie di ibrido di giraffa / elefante. Quanto tempo ti ci vorrebbe prima di rilassarti? Quale sarebbe la tua reazione istintiva quando uno di questi giganti si avvicinasse pesantemente? È un sorriso sul volto di quella creatura enorme o un ghigno? Solo il tempo (più l’occasionale uvetta o fetta di banana) dirà al tuo nuovo compagno che è tra amici.

Elizabeth TeSelle

House Rabbit Journal Spring 2000: Volume IV, Number 3