La cura degli orfani

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La cura degli orfani 2017-11-24T19:36:28+00:00

bunnyLe coniglie allattano i piccoli per circa 5 minuti al giorno. Entrano nel nido o nella casetta di prima mattina e nuovamente di sera. Il loro latte è molto nutriente e i coniglietti si riempiono lo stomaco in pochi minuti. Le coniglie non restano nel nido per riscaldare i piccoli come fanno di solito i mammiferi e gli uccelli. Costruiscono un nido con il loro pelo e con erba per tenere i piccoli al caldo nell’intervallo tra le successive poppate. Non si deve costringere una coniglia a restare nel nido. Potete prendere in mano i piccoli e controllare se si stanno alimentando controllando le dimensioni dello stomaco (che non deve essere infossato), il colore roseo della pelle e il loro livello di attività (non devono avere un colore bluastro e non devono apparire intorpiditi) e il tempo in cui li sentite piangere (i coniglietti neonati dovrebbero stare in silenzio per la maggior parte della giornata… se piangono costantemente allora significa che non vengono nutriti). Se sono caldi, molto probabilmente la madre li sta alimentando, ma ricordate che torna nel nido solo di notte.

Se vi capita di trovare un nido di leprotti e non vedete la madre nei dintorni, per favore NON disturbateli… è normale. Portandoli via dal nido ridurrete notevolmente le loro possibilità di sopravvivenza.

Nel raro caso che vi capiti di trovare un leprotto orfano, ad esempio se la madre è stata uccisa da un altro animale o da una macchina, o quando una coniglia domestica rifiuta di occuparsi dei piccoli, potete provare a nutrirli con il latte in polvere per gattini Kitten Milk Replacer (KMR) o con latte di capra (per i leprotti, ma hanno bisogno di un professionista che se ne prenda cura, non fatelo a casa). Ricordate che sia le lepri che le coniglie allattano solo di notte, per cui non presupponete che non stiano prendendosi cura dei loro piccoli! Per i veri orfani, ricordate di dare loro il latte SOLO DUE VOLTE AL GIORNO. Nutrirli troppo è una delle principali cause di morte nei piccoli a causa di problemi intestinali mortali. Fornite loro un nido morbido mettendo in una scatola degli asciugamani puliti, e copriteli (se hanno gli occhi chiusi) in modo che stiano al buio.

conigliniNON riscaldateli con una fonte esterna di calore se la temperatura ambientale è di almeno 18-21°C perché il caldo eccessivo può essere fatale. Se la stanza è molto più fredda, potete porre un materassino riscaldante regolato al minimo sotto non più di metà del nido, in modo che i piccoli possano spostarsi in una zona più fresca se hanno troppo caldo.

Nel caso di un leprotto selvatico, è necessario portarlo ad un centro di recupero per la fauna selvatica, se è VERAMENTE orfano (se la madre è morta). Ricordate che nel caso delle lepri la madre va ad allattarli SOLO di notte; per favore rimetteteli nel nido se li trovate e sono sani. Nel caso dei conigli, la madre li nutre solo una o due volte al giorno per soli 5 minuti, quindi lasciate i piccoli con la madre. Per gli orfani selvatici, contattate prima un centro di recupero perché è illegale tenere animali selvatici, e hanno bisogno di personale qualificato per il recupero.

Ecco delle linee guida per la quantità giornaliera da somministrare ad un coniglietto VERAMENTE orfano (madre morta, ecc.) che da adulto peserà circa 2,3 kg.

ALIMENTAZIONE DEGLI ORFANI

Età e quantità (VARIA secondo il tipo di coniglio)

Utilizzate il latte in polvere per gattini KMR per i conigli o il latte di capra (intero, non scremato) per i leprotti. Aggiungete una piccola quantità di probiotici contenenti lattobacilli (fermenti intestinali) (L. acidophilus, in vendita nelle farmacie) per aiutare lo sviluppo di una sana flora batterica intestinale. Non utilizzate il latte Esbilac o il latte in polvere per cani o il latte di mucca. Non aggiungere zuccheri. SOMMINISTRATE SOLO DUE VOLTE AL GIORNO.

Dalla nascita a 7 giorni di vita: 2-2 ½ ml per pasto (due pasti).

1-2 settimane: 5-7 ml per pasto (due pasti). Dipende dal soggetto, la dose può essere molto INFERIORE per i coniglietti più piccoli.

2-3 settimane: 7-13 ml per pasto. I coniglietti con gli occhi ancora CHIUSI devono essere stimolati a urinare e defecare prima e dopo ogni pasto. Fatevi aiutare da un esperto per questo. I conigli aprono gli occhi a circa 10 giorni di età. Iniziate allora a somministrare fieno, pellet e acqua (per i leprotti date vegetali freschi: foglie di tarassaco, prezzemolo, foglie di carota, carote grattugiate, il tutto fresco e ben lavato). Vedere sotto per i dettagli.

3-6 settimane: 13-15 ml per pasto (due pasti – la dose potrebbe essere inferiore per i conigli più piccoli).

I conigli vengono svezzati a circa 6 settimane. Le lepri vengono svezzate e rilasciate a 4-5 settimane. Somministrate il latte solo due volte al giorno fino al massimo alle dosi indicate. Potreste trovare più facili da utilizzare un contagocce o una siringa. Alimentati i piccoli tenendoli dritti, e date il latte lentamente, osservandoli leccare e deglutire, in modo che non aspirino il latte nei polmoni. Nel caso dei conigli, se a casa avete un coniglio adulto sano e potete raccogliere il ciecotrofo, (le feci molli che i conigli solitamente ingoiano) che può essere mescolato al latte per fornire al piccolo la normale flora batterica necessaria al suo apparato intestinale. È sufficiente una pallina di ciecotrofo al giorno per 4-5 giorni. Questo è particolarmente importante per i coniglietti di meno di una settimana di vita. Funzionano bene anche gli integratori a base di lattobacilli.

Dopo ogni pasto è importante stimolare il coniglietto ad urinare e defecare (finché non apre gli occhi) per far funzionare bene l’apparato urinario e intestinale. Prendete un batuffolo di cotone inumidito con acqua tiepida e massaggiate delicatamente la zona anale fino a che il coniglietto non inizia a produrre feci e urine e continuate a massaggiare finché non ha finito. In questo modo simulate il comportamento della madre che lecca i piccoli per stimolarli a fare i bisogni in modo da tenere pulito il nido.

Appena hanno aperto gli occhi, potete mettere a disposizione dei coniglietti del fieno ad esempio di orzo o fleolo, un po’ di erba medica, del pellet, e per i leprotti, aggiungete verdure fresche come foglie di tarassaco, prezzemolo, foglie di carota, carote grattugiate, ecc. Per mantenere le verdure fresche infilatele in una tazza pesante piena d’acqua e cambiatele spesso. Nel caso dei leprotti non è necessario somministrare pellet. Nel caso dei coniglietti si può somministrare pellet di erba medica a due settimane di età . I leprotti devono essere liberati appena mangiano fieno e verdure e mostrano di avere paura di voi (a circa 3-4 settimane). Saranno piccoli, ma più a lungo li terrete più diventeranno agitati e difficili da maneggiare e diminuiranno le loro possibilità di sopravvivere allo stato selvatico. Possono facilmente ferirsi nel tentativo di sfuggire.

Modificato da un documento originale da: Midwest Bird & Exotic Animal Hospital
Pubblicato su http://www.rabbit.org/care/orphan.html
E’ stato tradotto e pubblicato su questo sito con l’autorizzazione della HRS.

Tradotto da Marta Avanzi

NOTA: i conigli selvatici fanno il nido in gallerie sotterranee, le lepri invece sul terreno nudo. Se trovate un nido con dei piccoli, si tratta quindi di leprotti. I leprotti nascono ricoperti di pelo e con gli occhi già aperti, al contrario dei conigli che nascono nudi e ciechi.