Il blocco gastrointestinale

--Il blocco gastrointestinale
Il blocco gastrointestinale 2017-11-24T19:36:25+00:00

sterilizzazione 2Uno dei problemi di salute più comune nei conigli da affezione è il blocco o (più precisamente) stasi gastrointestinale (dello stomaco e dell’intestino), una patologia specifica di questa specie e dei roditori erbivori (come cavia e cincillà) che non ha un corrispettivo in cani, gatti e persone (nulla a che fare, quindi, con la costipazione intestinale o la stitichezza che possono colpire queste specie).
La stasi gastrointestinale è una malattia potenzialmente mortale se non curata, ma che nella maggior parte dei casi può essere trattata con successo. Perciò è importante conoscerla, sapere come prevenirla e riconoscerla, e capire quando è il momento di chiedere l’aiuto del veterinario.

Il coniglio è un erbivoro e la funzionalità del suo sistema digestivo necessita di alimenti ad elevato contenuto di fibra, poveri di grassi e carboidrati, come appunto le erbe e le piante di campo che costituiscono la sua dieta naturale. Gran parte dell’apparato digerente del coniglio è costituito dall’intestino cieco, in cui la flora intestinale partecipa alla digestione dell’alimento producendo sostanze utili come vitamine, aminoacidi e acidi grassi.

La stasi gastrointestinale consiste in una riduzione dell’attività muscolare, ossia delle contrazioni, di stomaco e intestino, e di conseguenza nel ristagno dell’alimento nel tratto digestivo, che progressivamente si disidrata e si compatta. A sua volta ciò comporta un’alterazione dell’ambiente intestinale e della sua flora batterica; i batteri nocivi, come i clostridi, prendono il sopravvento numerico su quelli benefici, producendo gas e/o tossine mortali. Come effetto collaterale del digiuno che consegue alla stasi, si può inoltre verificare un grave danno al fegato dovuto ad una condizione detta lipidosi epatica.

I primi sintomi della stasi consistono in una riduzione o assenza dell’appetito e nella mancata produzione di feci o nell’emissione di feci più piccole e scarse. A questo punto il proprietario attento deve già allarmarsi e far visitare il coniglio, perché i conigli sani mangiano e producono feci pressoché di continuo: un digiuno di 12 ore è sospetto e se si prolunga oltre le 24 ore è decisamente patologico. Un cane può saltare il pasto anche se sta bene, ma ciò non capita ad un coniglio sano.

Molto spesso la stasi ha un esordio subdolo: il coniglio non ha appetito, ma rimane attivo e allegro. L’unica anomalia è il suo disinteresse per il cibo. Altre volte invece l’animale sta male e si comporta in modo diverso dal solito: tende a stare fermo, accucciato, disinteressato a ciò che lo circonda. Questo è il modo che hanno i conigli di manifestare il dolore e sono atteggiamenti che è importante riconoscere e interpretare correttamente. Il coniglio è una specie animale che ha scarsa tolleranza per il dolore “viscerale” (che proviene dagli organi addominali); il dolore stesso è causa di alterazioni fisiologiche, tra le quali un blocco della motilità intestinale, e quindi perpetua la condizione stessa che lo provoca, mantenendo un pericoloso circolo vizioso.

Il veterinario può rapidamente effettuare una diagnosi. Per prima cosa si informa su dati fondamentali quali l’alimentazione, lo stile di vita, i sintomi e il loro decorso. In seguito visita l’animale, ne valuta le condizioni generali e palpa l’addome per sentire ad esempio se lo stomaco è pieno di alimento più compatto del normale, se c’è gas nell’intestino, se la palpazione dell’addome evoca dolore. L’esame radiografico è molto utile per evidenziare lo stato dell’apparato gastroenterico. Nei casi più gravi l’esame del sangue dà preziose indicazioni sullo stato generale e in particolare sulle condizioni del fegato. La stasi può essere secondaria a qualunque altro problema di salute, ad esempio insufficienza renale o malattie dentali, perciò il veterinario deve escludere la presenza di altre patologie, anche non direttamente correlate all’apparato gastrointestinale.

La terapia varia secondo lo stato generale, la gravità dei sintomi, la durata della condizione. A causa della stasi, il contenuto alimentare nello stomaco e nell’intestino è disidratato e compattato: è necessario reidratarlo perché possa proseguire nel suo transito. Si ricorre quindi alla somministrazione di liquidi, sia per via orale che per via sottocutanea (o endovenosa, nei casi più gravi) per contrastare la disidratazione. Per favorire lo svuotamento gastrico e la motilità intestinale il veterinario prescrive un farmaco specifico, ma solo dopo aver escluso che vi sia un’ostruzione intestinale. La presenza eccessiva di gas può essere corretta con un altro tipo di medicinale.

La somministrazione di analgesici è fondamentale nella terapia: allevia il disagio associato alla stasi e al gonfiore; di conseguenza il coniglio sarà più attivo e riprenderà prima ad alimentarsi e quindi a ristabilire la motilità gastrointestinale. Per prevenire problemi al fegato, dovuti alla mancanza di calorie e quindi all’utilizzo dei grassi corporei, si deve alimentare il coniglio prima possibile. Se rifiuta di mangiare spontaneamente, lo si alimenta tramite siringa con uno specifico preparato ricco di fibra.
L’olio di vaselina è controindicato, mentre il succo d’ananas non ha particolari proprietà curative se non quelle di reidratare il contenuto gastrico, ma lo stesso effetto lo ha la semplice acqua o altri tipi di succhi vegetali.
L’intervento chirurgico per togliere dallo stomaco il suo contenuto è raramente indicato; lo si riserva nei rarissimi casi che non rispondono alla terapia medica, anche perché le possibilità che il coniglio superi l’intervento sono poche.

coniglio fienoLe cause di questo problema sono diverse, e a volte non facili da chiarire. Sicuramente in cima alla lista possiamo porre gli errori alimentari: poiché per funzionare correttamente l’apparato digerente del coniglio ha bisogno di molta fibra, una dieta carente di questo elemento è un invito allo sviluppo della stasi. Curiamo quindi di fornire al coniglio una dieta sana e fisiologica: fieno fresco e pulito in abbondanza, sempre presente, se possibile erba raccolta dal giardino e da campi (purché priva di pesticidi o altre sostanze inquinanti e dannose), verdure fresche (cicorie, carote e foglie di carota, finocchio, sedano, ecc.). Alimenti sconsigliati sono la frutta (ricca di zuccheri) e soprattutto semi, cereali e carboidrati (pane, biscotti e simili), alimenti troppo calorici e causa di obesità, poveri di fibra e incapaci di stimolare il corretto funzionamento dell’intestino, inadatti alla dentatura del coniglio e quindi causa di problemi dentali quali la malocclusione.

L’acqua è importantissima e non deve mai mancare, sempre fresca e pulita; serve a mantenere il contenuto gastrico ben idratato e impedire all’alimento ingerito di disidratarsi e compattarsi. I beverini a goccia permettono di avere a disposizione acqua pulita, ma i conigli preferiscono bere da una ciotola, quindi questo tipo di recipiente può essere utile a stimolare l’assunzione di liquidi.

La stasi gastrointestinale può avere altre cause, oltre a quelle alimentari, e verificarsi quindi anche in conigli con una dieta adeguata. Lo stress è tra queste cause: qualunque spavento (l’incontro imprevisto con un cane agitato o un bambino esuberante) o cambiamento improvviso nella routine (l’arrivo di un nuovo animale domestico, la perdita del compagno) possono indurre una stasi, così come ogni condizione dolorosa (malattie dentali, cistite, interventi chirurgici senza adeguata analgesia, ecc.).

In tutti i casi, saper cogliere prontamente i primi sintomi è fondamentale per iniziare prontamente il trattamento; prima si interviene, maggiori sono le probabilità di risolvere il problema e far tornare l’appetito.