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Alimentazione 2017-11-24T19:36:28+00:00

CAVIA344La cavia presenta alcune particolarità riguardo alla sua fisiologia che hanno un’importanza fondamentale per la salute. Ricordiamo innanzitutto che la cavia è strettamente vegetariana e che la sua alimentazione naturale è costituita da erba e piante erbacee (non semi e cereali).

Questo roditore ha un apparato digerente molto delicato e facilmente soggetto a gravi patologie in caso di errori alimentari, quali la somministrazione di una dieta povera di fibra o ricca di carboidrati. Anche i cambi bruschi di alimentazione (ad esempio il passaggio improvviso da una dieta asciutta ad una ricca di verdure) possono provocare gravi disturbi digestivi.

Un’alimentazione corretta, ricca di fieno ed erba, permette alla cavia di consumare in modo adeguato di denti, che in questo roditore sono tutti a crescita continua per tutta la vita, e necessitano di essere consumati adeguatamente per mantenersi sani. I molari sono conformati per “macinare” il cibo fibroso, e solo con un uso intenso possono restare della giusta lunghezza e non creare problemi.

C’è poi una caratteristica fisiologica che la cavia non condivide con nessun altro roditore, e quasi nessun mammifero, ma che ha in comune con l’uomo: non è in grado di sintetizzare la vitamina C, che deve trovare pronta nell’alimento. La carenza di vitamina C nella cavia è uno dei problemi principali che derivano da un’alimentazione scorretta, pertanto è importante che la dieta fornisca una quantità adeguata di questa vitamina, insieme a molta fibra e a pochissimi grassi e carboidrati. La vitamina C non può essere immagazzinata nell’organismo, pertanto deve essere assunta in quantità adeguata tutti i giorni.

La cavia, come molti altri animali, stabilisce nelle prime fasi di vita le preferenze alimentari che manterrà poi anche da adulta, in base al cibo che trova a disposizione. Si tratta infatti di un  roditore molto difficile nelle abitudini alimentari: se gli viene offerto un tipo di alimento che non ha imparato a conoscere da piccolo, lo può rifiutare. Pertanto è consigliabile offrire alla giovane cavia una varietà più ampia possibile di vegetali.

La parte principale della dieta della cavia deve essere l’erba, fresca o essiccata, cioè il fieno. Il fieno deve essere sempre a disposizione in quantità illimitata, fresco e pulito. Il fieno di erba medica negli adulti va evitato, perché troppo ricco di calcio e proteine, ma può essere offerto ai giovani in crescita e alle femmine gravide. Chi ha la possibilità di raccoglierla fresca, può offrire anche erba a volontà, purché non sia cresciuta vicino alle strade e non contenga sostanze inquinanti o tossiche.

L’alimentazione va poi integrata con vegetali freschi, scegliendo tra quelli più ricchi di vitamina C: brassicacee (cavoli, verze, broccoli), peperoni, radicchi, prezzemolo, bietole, cicoria, rucola, tarassaco. Quest’ultimo cresce spontaneo in campi e prati ed è molto ricco di vitamina C. La dieta deve comprendere ogni giorno una varietà di diversi tipi di verdure, in modo che non ne venga consumata in eccesso di un solo tipo. Altri vegetali che possiamo offrire per variare la dieta sono finocchi, sedano, indivia, coste. La frutta può essere data in piccola quantità, come premio; tra i frutti più ricchi di vitamina C vi sono gli agrumi e le fragole.

Alimenti considerati tradizionalmente come ideali per i roditori erbivori, come pomodori, carote e mele, sono invece relativamente scarsi di questa vitamina, e vanno dati solo in quantità moderata.

Il mangime pellettato va offerto in quantità molto limitata, e solo se di buona qualità. Per prima cosa deve essere specifico per cavie (quello per conigli non è idoneo) e deve contenere come ingredienti base solo fieno e vegetali. I pellet per cavie sono integrati con vitamina C, che però è una sostanza molto labile e già a pochi mesi dal confezionamento non si trova più in quantità apprezzabile. Meglio quindi scegliere dei pellet freschissimi, appena prodotti, oppure quelli che contengono la vitamina in forma stabilizzata. Il pellet non è tuttavia un ingrediente indispensabile della razione alimentare della cavia; è preferibile non darne affatto che utilizzarne uno inadeguato.

I mangimi che contengono miscele di semi, cereali, fioccati, carrube e frutta secca sono invece completamente inadatti per le cavie: predispongono a problemi dentali molto gravi, a disturbi digestivi e all’obesità, un fattore di rischio per molte patologie. Non vanno offerti neppure in quantità ridottissima.

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Un’alimentazione equilibrata fornisce la quantità necessaria di vitamina C. In alcuni casi, come la gravidanza, le malattie o una dieta carente, può essere necessario fornirne un supplemento: in tal caso il veterinario può prescrivere delle gocce da somministrare direttamente in bocca. Se la dieta non è adeguata si deve attuare un progressivo cambio di alimentazione, introducendo gradualmente un nuovo ingrediente per volta in quantità moderata, per dar tempo all’apparato digerente di adattarsi. Come detto prima, le cavie possono rifiutare ostinatamente alimenti nuovi che non conoscono, per cui occorre insistere e non lasciarsi scoraggiare, e allo stesso tempo evitare di affamarle togliendo all’improvviso il mangime che gradivano.

Anche se le cavie che consumano molte verdure fresche bevono molto poco, l’acqua non deve mai mancare. Occorre notare che spesso le cavie bevendo dagli abbeveratoi a sifone si divertono a soffiare dentro l’ugello, ostruendolo con residui di cibo, pertanto occorre verificare sempre che funzionino correttamente.

Gli errori da evitare nell’alimentare le cavie sono:

  • La somministrazione di:
    • carboidrati di qualunque tipo (pane, biscotti, grissini, cereali e fiocchi di cereali, patate, ecc.)
    • semi di qualunque tipo
    • snack “per roditori” (caramelline allo yogurt, barrette di cereali, barrette di semi e miele, ecc.)
    • prodotti a base di latte, perché le cavie non tollerano il lattosio
    • le foglie di patata e pomodoro, perché sono tossiche
  • Cambi bruschi di alimentazione.
  • Cambi dei contenitori del cibo e dell’acqua senza controllare che la cavia continui ad alimentarsi.
  • Non lasciare a disposizione di routine un’ampia varietà di verdure, per evitare che la cavia si fissi su pochi tipi e non accetti in seguito nuovi alimenti.

Come il coniglio e come molti altri roditori anche la cavia assume regolarmente parte delle proprie feci. Questa pratica potrà farvi storcere il naso, ma in realtà è molto utile perché serve a recuperare preziose sostanze nutritive, tra cui le vitamine, prodotte dai batteri intestinali. Un esempio perfetto di riciclaggio dei rifiuti! Le cavie neonate, inoltre, ingeriscono le feci della madre per colonizzare il loro intestino con i batteri benefici.